Treviglio vara l’ordinanza anti accattonaggio: multe fino a 500 euro e confisca dei proventi

Stretta del Comune contro la mendicità molesta: sanzioni più pesanti e divieto di utilizzo di minori, disabili e anziani. Il denaro sequestrato sarà destinato alle associazioni di volontariato.

Entra in vigore una nuova ordinanza comunale che introduce una stretta sull’accattonaggio molesto. Il provvedimento, valido per due anni, punta a contrastare i comportamenti invasivi e insistenti legati alla richiesta di elemosina su suolo pubblico, soprattutto nei casi in cui vengano coinvolti soggetti fragili come anziani, disabili o minori, anche se solo in apparenza.

La misura, annunciata ufficialmente dal sindaco Juri Imeri, prevede sanzioni fino a 500 euro, oltre alla confisca del denaro raccolto e degli strumenti utilizzati per chiedere l’elemosina, come cartelli, bicchieri o contenitori. Le somme sequestrate verranno devolute alle associazioni locali di volontariato, che operano sul territorio per il sostegno alle fasce più deboli.

Invito ai cittadini: «Non date l’elemosina in strada»

L’ordinanza non si limita a sanzionare chi viola le regole, ma punta anche a sensibilizzare la cittadinanza. Nel testo si legge un chiaro invito: «Non fate l’elemosina agli accattoni o mendicanti presenti sulla pubblica via del territorio comunale». L’alternativa proposta è quella di sostenere direttamente le realtà del terzo settore, che garantiscono un utilizzo mirato ed efficace delle donazioni.

Un provvedimento condiviso con la prefettura

Prima della pubblicazione, l’ordinanza è stata comunicata al prefetto di Bergamo con nota datata 21 maggio. I controlli sul rispetto del provvedimento saranno affidati alla Polizia locale, incaricata di intervenire in caso di comportamenti non conformi.

Il sindaco: «Proteggiamo chi è davvero in difficoltà»

«Si tratta di una misura necessaria per tutelare i cittadini e i soggetti fragili, contro forme di accattonaggio che risultano spesso moleste o strumentali», ha dichiarato il sindaco Juri Imeri. «Treviglio è una città attenta al sociale, con servizi attivi a sostegno delle persone in difficoltà. Chi ha bisogno può essere aiutato attraverso i canali istituzionali e solidali. Ma non possiamo tollerare comportamenti che sfociano in sfruttamento o insistenza ingiustificata».

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è duplice: da un lato, difendere la sicurezza e la qualità della vita nei luoghi pubblici, dall’altro, garantire un aiuto concreto a chi è davvero bisognoso, rafforzando il ruolo delle organizzazioni sociali del territorio.

Redazione

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