Un episodio di furto aggravato e danno ambientale si è verificato nei giorni scorsi nel Parco Callioni, dove due uomini hanno abbattuto illegalmente un albero e trafugato la legna, ignorando non solo il valore ambientale del gesto ma anche la presenza di un vincolo fitosanitario sull’area, dovuto al rischio di diffusione del tarlo asiatico, insetto altamente dannoso per gli alberi.
Identificati in poche ore grazie alle telecamere
A rendere possibile l’identificazione dei responsabili è stato il sistema di videosorveglianza comunale, che ha registrato tutte le fasi dell’abbattimento e del successivo carico della legna, circa tre quintali già tagliati e pronti per l’uso. Le immagini sono state determinanti per le forze dell’ordine, che in poche ore hanno concluso l’indagine. Due uomini residenti in Val Serina sono stati quindi deferiti all’autorità giudiziaria per furto aggravato.
Multa fino a 30mila euro per violazione fitosanitaria
Oltre alla denuncia penale, i due dovranno fare i conti con una pesante sanzione amministrativa, compresa tra 5.000 e 30.000 euro, comminata dal Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia. La legna è infatti stata sottratta da una zona sottoposta a vincolo per la presenza del tarlo asiatico, che impone specifiche misure di contenimento e divieto di movimentazione del materiale legnoso.
Controlli congiunti e rapidità d’azione
L’operazione che ha portato all’identificazione e alla denuncia dei due uomini è stata frutto della collaborazione tra la Polizia Locale di Treviolo, la Polizia Provinciale e i Carabinieri Forestali, che hanno agito in sinergia per proteggere il patrimonio arboreo e far rispettare le normative ambientali. Il materiale sequestrato è stato messo in sicurezza per evitare ogni possibile propagazione dell’insetto infestante.
Vincoli ignorati e danni ambientali
Il gesto, oltre a costituire un furto, rappresenta una violazione grave delle regole di tutela ambientale: la zona interessata è infatti monitorata per il contenimento del tarlo asiatico (Anoplophora glabripennis), un coleottero invasivo che può causare danni ingenti al verde urbano e alle aree boschive. La rimozione non autorizzata di legname da aree infestate costituisce un potenziale rischio per l’intero ecosistema.
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