Polemiche in Umbria sul collegamento aereo tra l’aeroporto San Francesco di Assisi e quello di Bergamo. Per il centrosinistra, oggi in maggioranza, si tratta di un fallimento annunciato, con oltre un milione di euro spesi “per un servizio mai decollato”. C sì la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd), a margine della risposta alla sua interrogazione fornita dall’attuale amministrazione di centrosinistra.
“La stessa società di gestione dell’aeroporto, Sase, e il suo management – ricorda l’esponente dem – avevano espresso forti dubbi fin dall’inizio. Ma la politica ha scelto di non ascoltare. Il risultato? Un rosso da oltre 300mila euro nei bilanci della società, orari inadeguati, utenti esasperati e un danno d’immagine per tutto il sistema aeroportuale umbro. Un’operazione che non fu sostenuta da
un piano industriale credibile né un’analisi della domanda di mercato”.
Il centrodestra, oggi all’opposizione, parla di dichiarazioni “false, strumentali e pericolosamente offensive nei confronti di una scelta che fu strategica e condivisa con il mondo produttivo umbro”.
Per i consiglieri del centrodestra quel collegamento, istituito dalla Giunta Tesei nel marzo 2024 “è stato un investimento concreto per colmare l’isolamento infrastrutturale della nostra regione, in raccordo con la Regione Lombardia e grazie al cofinanziamento di Confindustria Umbria e Fondazione Perugia”.
“Una scelta pensata per le imprese – spiegano -, per i professionisti, per chi ogni giorno lavora tra Umbria e Nord Italia, altro che propaganda. Se ci sono stati problemi dovuti ai cambi di orari, bisognava lavorare per migliorare e rilanciare la rotta, non affossarla. La stessa Michelini, che pretende di dare lezioni di sostenibilità economica – continuano -, tace su ciò che la sua maggioranza ha messo in piedi al posto del volo business per Bergamo: i voli stagionali per Lampedusa e Pantelleria, che già si sono trasformati in un disastro. Il caso del volo per Pantelleria del 21 giugno scorso è emblematico: aereo fermo per oltre 30 ore a Perugia per un guasto tecnico, passeggeri abbandonati, nessuna informazione, ritardi a raffica, pernottamenti forzati. Altro che utilità pubblica, altro che svolta: siamo di fronte al caos”.
“Il collegamento tra l’Umbria e Orio al Serio, il terzo aeroporto d’Italia per traffico passeggeri – osservano i consiglieri della
minoranza -, avrebbe potuto garantire all’Umbria un accesso stabile ai mercati e agli hub internazionali. La verità è che il fallimento è ora, ed
è tutto della sinistra. Vale la pena ricordare che se oggi l’Umbria può contare su un aeroporto pienamente operativo e competitivo, lo si deve
esclusivamente all’impegno della Giunta Tesei e alla visione del centrodestra”.
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