In via Quarenghi a Bergamo sta tornando a vivere un presidio civico che per anni aveva rappresentato un punto di riferimento per i residenti. Il Comitato di via Quarenghi, scioltosi nel 2015, verrà ufficialmente ricostituito a settembre grazie all’iniziativa di Dario Guerini, ex assessore alla Sicurezza e residente nella zona. L’obiettivo è affrontare nuove criticità legate alla sicurezza urbana e al disturbo notturno.
Negli anni scorsi, la via sembrava aver superato le problematiche che l’avevano resa una delle più delicate di Bergamo. Tuttavia, recenti episodi di schiamazzi e tensioni legati alla vivibilità notturna hanno riacceso l’allarme tra i residenti. Proprio questi segnali hanno spinto alcuni abitanti, guidati da Guerini, a riattivare una forma di rappresentanza diretta che permetta di dialogare con le istituzioni e promuovere un’azione collettiva.
Il Comitato, originariamente fondato nel 2002 e attivo fino al 2015, era stato un importante strumento di confronto tra i cittadini e le amministrazioni comunali. Dopo la scomparsa della presidente Giulia Martinelli, il gruppo si era progressivamente dissolto. Ora, però, l’urgenza di ristabilire ordine e decoro ha riacceso lo spirito partecipativo, con l’intento di riportare al centro il tema della qualità della vita urbana.
Nel frattempo, l’attenzione delle autorità si è spostata anche su altre aree critiche della città, come via Paglia e la zona della stazione. Proprio in queste vie, la Prefettura ha introdotto le cosiddette “zone rosse”, ovvero aree a sorveglianza rafforzata dove è vietata la presenza di soggetti con precedenti penali. Si tratta di un provvedimento emanato nel febbraio scorso e prorogato a maggio, che potrebbe rimanere in vigore almeno fino a novembre. Le vie coinvolte comprendono, oltre a via Paglia, anche Bonomelli, Mozart, Leoncavallo, Novelli, piazzetta Spada e tratti di via Zanica.
Tuttavia, secondo alcuni residenti, l’istituzione delle “zone rosse” potrebbe aver spostato i problemi in aree limitrofe, come appunto via Quarenghi, riaccendendo tensioni e malcontento. L’obiettivo del nuovo Comitato sarà quello di prevenire ulteriori situazioni di disagio e riportare sotto i riflettori le esigenze dei cittadini, senza però criminalizzare il quartiere, che resta un crocevia importante della città, anche dal punto di vista culturale e commerciale.
Con il ritorno del Comitato, via Quarenghi potrebbe tornare a essere un modello di cittadinanza attiva, esempio di come l’impegno dei cittadini possa contribuire in modo concreto al miglioramento della vivibilità urbana, soprattutto in contesti complessi come quelli delle aree centrali.
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