Via Quarenghi, i residenti rilanciano il Comitato: “Serve attenzione”

Dopo l’episodio di violenza dell’8 agosto e la chiusura degli spazi culturali, i cittadini chiedono maggiore sicurezza e nuovi progetti per rilanciare la via

La cultura come leva di rinascita urbana

Secondo quanto riferito da Dario Guerini, ex assessore alla Sicurezza e al Bilancio nella Giunta Bruni e residente in via Quarenghi, “l’arte e la cultura rappresentano elementi fondamentali per il rilancio della zona”. In passato, la via ospitava numerose gallerie d’arte, e iniziative come quella dello spazio “Giacomo” al civico 48, dove gli studenti dell’Accademia Carrara esponevano le proprie installazioni, testimoniavano il potenziale culturale dell’area. Tuttavia, con la chiusura degli spazi comunali al civico 33 e lo stop alle attività espositive, anche questo presidio artistico si è svuotato. Guerini ha ribadito la necessità di coinvolgere il Comune per dare nuova vita agli spazi abbandonati, prendendo esempio da esperienze di rigenerazione urbana in altre città del mondo.

Riorganizzato il Comitato di via Quarenghi

La riorganizzazione del Comitato di via Quarenghi è stata annunciata in maniera ufficiosa nelle scorse settimane e verrà ufficializzata al termine della pausa estiva. Guerini ha confermato che i cittadini sono determinati a intervenire per restituire dignità ai circa 200 metri di strada da tempo trascurati dall’amministrazione. Il Comitato, già attivo in passato fino al 2015 sotto la guida di Giulia Martinelli, vuole tornare a essere un punto di riferimento per la cittadinanza, facendo emergere criticità legate alla sicurezza e al degrado urbano.

L’aggressione dell’8 agosto e le criticità della via

L’evento scatenante che ha spinto i cittadini a ricostituire il Comitato è stato l’accoltellamento avvenuto l’8 agosto, esito drammatico di una rissa tra due uomini di origine sudamericana. Guerini ha descritto “una situazione inquietante, con tracce di sangue visibili per giorni lungo la via”. Pur riconoscendo che negli ultimi anni vi siano stati miglioramenti in termini di ordine pubblico, l’ex assessore ha sottolineato come la vivibilità sia ancora “compromessa dalla presenza di persone ubriache e litigi frequenti. Inoltre, l’integrazione culturale tra diverse comunità, tanto auspicata in passato, risulta ancora incompleta”.

Il nodo degli spazi dell’Accademia Carrara

A complicare la situazione, anche la questione degli spazi lasciati vuoti dall’Accademia Carrara. I locali di via Quarenghi 33, prima concessi dal Comune, sono ora in disuso, così come l’ex spazio “Giacomo” al civico 48, legato alla stessa Accademia. Maria Grazia Recanati, vicedirettrice del Politecnico delle Arti, ha spiegato che “l’Accademia, ora ente statale, non può più gestire spazi destinati solo ad attività espositive, motivo per cui si è optato per un trasferimento in via Suardi per le lezioni”, mantenendo però l’uso simbolico dello spazio “Giacomo” per piccole esposizioni. La dirigente ha però riconosciuto il valore dell’esperienza vissuta in via Quarenghi, e ha ringraziato il Comune per aver concesso nuove sedi, come quella in via Pignolo Alta, e per la possibilità di svolgere lezioni nei musei cittadini, tra cui Fondazione Carrara e Gamec.

Le risposte del Comune e le prospettive future

L’assessore alla Cultura Sergio Gandi ha voluto replicare alle affermazioni di Guerini, ridimensionando il quadro critico: secondo l’esponente del Pd, “via Quarenghi non è tra le zone più problematiche della città”, pur riconoscendo la necessità di interventi mirati. Ha anche ribadito che “un progetto culturale potrebbe essere valido, ma che non si può pretendere un ritorno alla situazione di 30 anni fa, né obbligare gli artisti a stabilirsi in determinati luoghi”. Per quanto riguarda i locali lasciati liberi dall’Accademia, ha chiarito che potrebbero essere riconvertiti a uso degli uffici comunali, ma che la decisione è ancora in fase di valutazione.

La richiesta di ascolto e collaborazione

Il nuovo Comitato, che include anche figure legate al tessuto civico locale – come Guerini, già candidato alle ultime amministrative con la lista “Bergamo Insieme” a sostegno di Elena Carnevali – ha già pronto un elenco di priorità da presentare a Palafrizzoni, la sede del Comune. Tra le richieste, non solo maggiore attenzione alla sicurezza, ma anche un rilancio sociale e culturale della via, per evitare che resti una zona dimenticata, come molti cittadini sostengono.

Redazione

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