Due assistenti di volo sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica di Bergamo, a seguito di una complessa indagine condotta dalla Guardia di Finanza che ha permesso di ricostruire un’attività illecita strutturata e continuativa, basata su furti sistematici ai danni della compagnia aerea per cui lavoravano. I due dipendenti, approfittando del proprio ruolo e dell’accesso privilegiato agli aeromobili, sottraevano regolarmente tabacchi destinati all’esportazione extra-UE, bottiglie di alcolici, profumi di marca e biglietti gratta e vinci.
Il meccanismo fraudolento era reso possibile dalla manipolazione dei sigilli apposti sui beni di bordo. In molti casi, i due riuscivano ad aggirare i controlli sostituendo i sigilli manomessi con altri originali, in possesso di uno degli indagati. Questo accorgimento consentiva loro di evitare sospetti da parte del personale di terra e dei controllori.
Oltre ai furti materiali, gli investigatori hanno scoperto anche un sistema di truffa ai passeggeri: durante alcuni voli, gli assistenti proponevano l’acquisto di gratta e vinci e raccoglievano donazioni per beneficenza, dichiarando falsamente il guasto del POS di bordo per incassare denaro in contanti, che poi trattenevano senza alcuna rendicontazione.
I due indagati avevano anche studiato metodi per evitare di attirare l’attenzione: non ostentavano un tenore di vita incompatibile con il loro reddito dichiarato, ma in privato si scambiavano raccomandazioni sulla prudenza. In un episodio registrato, uno di loro elencava i beni acquistati negli ultimi tre anni – tra cui una piscina, pannelli solari e una nuova auto – come motivi per ridurre l’esposizione pubblica. Per coprire alcune spese, aveva anche simulato un indebitamento, richiedendo un finanziamento da 30mila euro, successivamente estinto tramite bonifici da familiari a cui aveva precedentemente consegnato somme in contanti, provenienti dalle attività illecite.
Tra gli episodi contestati figura anche il furto di una borsa dimenticata da una passeggera, contenente scarpe da donna, e la discussione tra uno degli indagati e il fratello sulla scelta dei profumi da sottrarre a bordo per farne regali natalizi.
Durante le perquisizioni effettuate a maggio, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 3.000 gratta e vinci, circa 30 kg di tabacco lavorato, 112 sigilli originali, bottiglie di alcolici e profumi, oltre a una cospicua somma in contanti. È stata anche requisita un’autovettura elettrica, usata per il trasporto e lo stoccaggio del tabacco di contrabbando. Il veicolo, ora sotto sequestro, potrebbe essere destinato all’uso operativo della Guardia di Finanza.
Le indagini sono partite nell’estate del 2024, in seguito a un controllo in un bar di Bergamo, dove furono scoperti oltre 30 kg di sigarette di contrabbando e 45 grammi di cocaina, fatto che ha condotto all’arresto del titolare e ha aperto uno scenario investigativo più ampio. Mercoledì 1 ottobre 2025, una delle prime misure cautelari è stata eseguita nei confronti di uno dei due assistenti, per il quale è scattato l’obbligo di dimora.
Le indagini sono ancora in corso e si estenderanno anche agli acquirenti dei tabacchi di contrabbando, con numerose contestazioni amministrative già in programma.
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