La scoperta degli Alpini: bandiere strappate e sede devastata
Sabato 1 novembre, poche ore prima delle celebrazioni ufficiali del 4 Novembre, gli Alpini di Covo hanno ritrovato la propria sede di via Del Barco in uno stato di degrado. La scena è chiara: bandiere tricolori strappate e gettate a terra, bottiglie rotte disseminate nel parco comunale, panchine rovesciate e la targa commemorativa del battaglione Alpini Edolo danneggiata.
Un gesto che offende non solo il decoro del luogo, ma anche il significato simbolico della memoria storica, a pochi giorni dalla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Il fatto ripreso dalle telecamere: i responsabili sarebbero minori
Secondo quanto emerso, l’episodio avviene la sera di venerdì 31 ottobre, intorno alle 21:00, durante i festeggiamenti per Halloween. Il gruppo di ragazzi coinvolti, come mostrano le immagini della videosorveglianza comunale, è composto da minorenni. Le registrazioni, già acquisite dalla Polizia Locale di Romano di Lombardia, documentano chiaramente i movimenti nel parco di via Del Barco, dove si trova la sede degli Alpini e il monumento ai Caduti.
La vicenda è ora al vaglio delle autorità: grazie alla qualità delle riprese, sarà possibile procedere all’identificazione certa degli autori.
L’appello del capogruppo: “Scuse pubbliche o denuncia”
Durante la cerimonia del 4 Novembre a Covo, è lo stesso capogruppo Alpini Basilio Probo a rendere pubblico l’accaduto. Davanti ai presenti, ha dichiarato:
“Hanno tempo fino a lunedì prossimo per presentarsi, insieme ai loro genitori, per chiedere scusa e fare atti di riparazione. Altrimenti procederemo con la denuncia, tenuto conto che il vilipendio della bandiera è un reato”.
Un richiamo forte, che sottolinea la gravità morale e penale dell’episodio, e invita alla responsabilità educativa e civica sia da parte dei giovani coinvolti sia delle loro famiglie.
Celebrazione del 4 Novembre tra memoria e testimonianza
Nonostante l’amarezza, la celebrazione del 4 Novembre a Covo si è svolta regolarmente. Accanto al monumento degli Alpini, il sindaco Andrea Capelletti ha pronunciato il discorso ufficiale e depone un omaggio floreale, alla presenza del nuovo parroco don Angelo Ferrari.
Particolarmente toccante la partecipazione di Sandro Trapattoni, 101 anni, ultimo reduce covese della Seconda guerra mondiale, testimone vivente del sacrificio di un’intera generazione.
Durante la cerimonia, tre alunni della scuola media locale hanno letto brani tratti da lettere di soldati della Prima guerra mondiale, offrendo un momento di riflessione condivisa tra memoria storica e responsabilità civica.

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