Arrestati due giovani con hashish, forbici e un manganello in auto

La scoperta nella notte tra l'1 e il 2 novembre: fermati a Dalmine dopo una manovra sospetta, in macchina odore intenso di stupefacenti e 223 grammi nascosti addosso a uno dei due

La pattuglia nota l’Audi A3 e scatta il controllo: una manovra evasiva alla rotatoria e i finestrini aperti hanno insospettito i carabinieri, che hanno seguito il veicolo e fermato i due occupanti davanti al Burger King di Dalmine. A bordo c’erano A.Z., 21 anni, alla guida, e M.A., 22 anni, entrambi residenti a Cassano d’Adda e nati in Italia da genitori nordafricani.

Dalla perquisizione sull’auto è emerso un forte odore di hashish: all’ispezione personale, i militari hanno trovato addosso a M.A. complessivi 223 grammi di hashish, ripartiti in cinque pezzi e nascosti negli slip. Nella portiera lato conducente, invece, sono stati rinvenuti una forbice sporca di droga, tre telefoni cellulari e un manganello in ferro. La perquisizione proseguita poi nelle abitazioni ha ulteriormente aggravato il quadro: nell’appartamento di A.Z. è stato sequestrato un bilancino di precisione con tracce di cocaina, alcune dosi di hashish e cocaina, 12 grammi di marijuana e un taccuino con nomi, numeri e cifre, elementi ritenuti indizi utili dagli investigatori a ricostruire un’attività di spaccio.

I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tradotti in tribunale nella mattinata successiva, gli arresti sono stati convalidati dal giudice che ha disposto per entrambi l’obbligo di dimora a Cassano d’Adda, con deroghe: a M.A. è consentito raggiungere Inzago per seguire le scuole serali, mentre ad A.Z. è stato concesso di recarsi al lavoro presso la Brembo. Su richiesta dei legali — gli avvocati Nicola Stocco e Daniele Locatelli — il processo è stato rinviato al 12 dicembre.

L’accaduto evidenzia alcuni aspetti ricorrenti nelle operazioni di contrasto: la collaborazione tra controllo stradale e investigazione domiciliare, la rilevanza degli elementi materiali (bilancino, taccuini) nella qualificazione dell’ipotesi di spaccio e il peso probatorio della condotta evasiva alla vista delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno sottolineato che la reazione alla presenza della pattuglia — la inversione di marcia alla rotatoria — è stata fra le prime circostanze che ha indotto alla verifica.

Dal punto di vista procedurale, il sequestro dei telefoni e del taccuino potrebbe fornire ulteriori riscontri sull’eventuale rete commerciale: nomi, numeri e cifre annotati vengono spesso considerati prova di contatti e movimentazioni, mentre il bilancino e le confezioni indicano una gestione delle dosi non solo per uso personale. Il manganello ritrovato nell’abitacolo ha altresì alimentato la ricostruzione di un’attività potenzialmente pericolosa anche sotto il profilo della pubblica sicurezza.

Il caso rimane aperto e gli accertamenti proseguiranno nel corso delle indagini: analisi dei telefoni, riscontri sulle annotazioni trovate e approfondimenti sulla provenienza delle sostanze sono ora affidati agli inquirenti. Nel frattempo, la misura cautelare dell’obbligo di dimora consente all’autorità giudiziaria di contemperare esigenze di tutela e diritto al lavoro o allo studio dei due imputati in attesa del processo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

elicottero
Grave incidente in via Vittorio Veneto, nella zona di Bessimo Inferiore. Il giovane è caduto...
Un'auto non si ferma al controllo in via Frizzoni e attraversa il centro ad alta...
busta paga
La Squadra Mobile ha fermato due ventenni residenti a Milano dopo alcuni movimenti sospetti davanti...
La manifestazione del sindacalismo di base ha attraversato la città venerdì 30 ottobre, da Porta...
Il Tribunale accoglie la richiesta del Questore nei confronti di un uomo con precedenti soprattutto...
anziano soldi pensione
Un 42enne residente a Trescore Balneario, già arrestato a luglio, è accusato di altri due...

Altre notizie