Manufatto sotto via Bonomelli blocca i lavori dell’e-Brt a Bergamo

Scoperta imprevista interrompe il cantiere: incognite sui tempi e possibile revisione del progetto

 Un ritrovamento inaspettato sotto l’asfalto di via Bonomelli a Bergamo ha costretto l’amministrazione a sospendere il cantiere della linea elettrica e-Brt, inaugurato solo pochi giorni fa. La presenza di un manufatto in muratura, emerso durante le ispezioni preliminari, ha sollevato interrogativi sulla stabilità del progetto e costretto a fermare le operazionipreviste tra il 3 e il 20 dicembre.

Un ostacolo imprevisto cambia i piani del cantiere

Il cantiere era stato avviato con l’obiettivo di restringere la carreggiata per realizzare una corsia riservata alla nuova linea di bus elettrici. Tuttavia, il primo giorno di lavoro ha portato alla luce un manufatto non segnalato in nessuna mappa o documentazione tecnica. La struttura, individuata attraverso una telecamera inserita in un chiusino, presenta più strati in muratura, la cui funzione e origine sono ancora ignote.

L’assessore alle Politiche della mobilità Marco Berlanda ha spiegato che l’area interessata sarebbe destinata a sostenere il traffico veicolare, non un semplice marciapiede, e questo complica le valutazioni tecniche. La possibile necessità di modificare il progetto originario è ora al centro delle analisi in corso. I tempi di ripartenza del cantiere sono stati rimandati a data da destinarsi, e resta incerto se la configurazione prevista potrà essere mantenuta.

Avanzamento dei lavori: tra ritardi e obiettivi raggiunti

Nel frattempo, il progetto e-Brt risulta completato al 55%. I capolinea di Bergamo e Verdellino sono stati realizzati, sebbene manchino ancora pensiline e componenti elettroniche. In largo Tironi è cominciata la posa dei plinti per l’illuminazione delle isole spartitraffico, dopo il completamento della rotatoria.

Le asfaltature riprenderanno in primavera, mentre il tratto della roggia Colleonesca è già stato intubato al 95%. Tuttavia, l’ultimo segmento tra via Moroni e Lallio è attualmente fermo, richiedendo soluzioni alternative e tempi più lunghi per la conclusione.

Focus sul raddoppio ferroviario: lavori complessi e sfide operative

Un capitolo a parte è rappresentato dal raddoppio della linea ferroviaria. Tra i punti critici vi è il viadotto di via dei Caniana, già demolito in tempi inferiori alle previsioni, e il ponte di via San Bernardino, dove le difficoltà aumentano. In quest’area, oltre a dover mantenere operativa la linea verso Treviglio, è prevista la ricostruzione completa del ponte, con tutte le complessità logistiche che ne derivano.

Dallo scorso settembre sono in corso le opere preliminari di ampliamento, con la realizzazione di pali e micropali per garantire la sicurezza. La fase successiva includerà le demolizioni a sud e a nord del ponte, che saranno organizzate alternando la circolazione ferroviaria per limitare i disagi.

Redazione

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