Monte Pora, la svolta sulla rete fognaria: il TAR dà ragione al Comune

Il Comune di Castione della Presolana avanza verso una rete fognaria moderna a Monte Pora grazie a una storica sentenza favorevole

Dopo decenni il TAR conferma la posizione del Comune

La questione della rete fognaria del Monte Pora ha avuto uno sviluppo complicato e si è trascinata per oltre cinquant’anni, coinvolgendo residenti, proprietari di seconde case e attività economiche della zona. La vicenda risale agli anni ’70, quando una convenzione urbanistica stabilì che una serie di opere primarie, tra cui le fognature, venissero realizzate dal lottizzante. Tuttavia, l’impianto di depurazione realizzato fin dall’inizio si è rivelato inadeguato e, dopo diverse gestioni fallimentari, il Comune ha rifiutato di acquisirlo, non considerandolo idoneo. Nel 2021, visto l’assenza di un sistema di smaltimento adeguato, il Comune ha avviato la procedura per dichiarare inagibili gli immobili coinvolti, ma il punto culminante della vicenda è arrivato nell’estate del 2023, quando uno sversamento di reflui ha obbligato l’amministrazione comunale a intervenire con un’ordinanza urgente.

La sentenza: un passo decisivo per il futuro del progetto

Le recenti decisioni del TAR di Brescia hanno finalmente chiarito le posizioni in merito alla gestione della rete fognaria del Monte Pora. Il Tribunale ha confermato che il Comune ha agito correttamente nel rifiutare l’acquisizione dell’impianto, mai collaudato e inadeguato, e ha ribadito che le spese per la manutenzione e l’adeguamento ricadono sui proprietari degli immobili. Questo ha messo fine a un lungo contenzioso legale, chiarendo che non c’è stato alcun trasferimento di proprietà al Comune e che i costi di realizzazione di un nuovo sistema fognario devono essere sostenuti dai privati coinvolti. La sindaca di Castione della Presolana, Samantha Tagliaferri, ha sottolineato che questa sentenza conferma l’inevitabilità di una soluzione privata e non a carico della collettività.

Progettazione avviata e finanziamenti disponibili per le nuove opere

Dopo l’accordo transattivo raggiunto con la maggioranza dei proprietari e operatori economici della zona, il Comune ha avviato la progettazione delle nuove opere di collettamento fognario. Già 2,5 milioni di euro sono stati raccolti grazie alla collaborazione tra le parti coinvolte, tra cui anche la società che gestisce gli impianti sciistici di Monte Pora. Una delibera consiliare del 22 dicembre ha approvato un nuovo accordo con la società lottizzante originaria per acquisire le aree necessarie alla realizzazione dei lavori. Il cantiere dovrebbe iniziare alla fine dell’estate del 2026, segnando così l’inizio di un intervento fondamentale che migliorerà le condizioni igienico-sanitarie della zona e favorirà lo sviluppo turistico.

Riscossione delle quote e agibilità degli immobili

Per coprire le somme mancanti relative alle quote non ancora versate, il Comune ha anticipato le risorse residue. Ora procederà con la riscossione dei contributi ancora dovuti, anche attraverso modalità coattive tramite ordinanza-ingiunzione. In caso di mancato pagamento, l’Amministrazione valuterà eventuali conseguenze, che potrebbero riguardare anche l’agibilità degli immobili. La sindaca Tagliaferri ha ribadito che l’obiettivo dell’Amministrazione non è penalizzare i proprietari, ma garantire il rispetto delle regole e tutelare l’interesse pubblico. È essenziale che l’intera comunità possa beneficiare di un sistema fognario moderno ed efficiente.

Redazione

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