La scomparsa di Alessia Daminelli: la piccola guerriera del pallone che ha lasciato un segno indelebile

Una triste perdita per la Bergamasca e il mondo del calcio: quasi un anno di lotta contro il male e di solidarietà diffusa per la novenne verdellinese

Il 2 gennaio, la Bergamasca e la squadra dell’Orobica piangono la scomparsa di Alessia Daminelli, una piccola guerriera che ha lottato con coraggio contro il medulloblastoma cerebrale, una forma di tumore maligno. Alessia, che viveva a Verdellino e aveva 9 anni, è venuta a mancare dopo aver combattuto con determinazione e dopo aver ricevuto una rete di solidarietà che ha coinvolto moltissime persone, inclusi tanti nel mondo dello sport.

La battaglia di Alessia e la solidarietà che ha unito tutti

Alessia è stata operata il 13 febbraio dell’anno scorso per rimuovere un medulloblastoma cerebrale. La sua lotta non è stata facile, ma Alessia ha affrontato la malattia con una forza incredibile, sostenuta dall’affetto della sua famiglia e dalla solidarietà che è giunta da ogni angolo. Una sottoscrizione di fondi era stata aperta per coprire le spese delle sue cure, comprese le chemioterapie, la riabilitazione motoria, l’autotrapianto di midollo osseo e le radioterapie che non erano interamente coperti dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’amore e il supporto del mondo del calcio

Nonostante le difficoltà, Alessia non ha mai perso la speranza di tornare a giocare a calcio, il suo sport del cuore. Il mondo del calcio le è stato vicino in ogni momento, dimostrando un affetto sincero. Tra coloro che si sono fatti sentire c’era anche Alessandro Bastoni, ex giocatore dell’Atalanta, che è andato a trovarla e ha contribuito a sensibilizzare la comunità sul suo delicato caso, alimentando la rete di solidarietà che l’ha sostenuta.

I funerali di Alessia: un commiato commovente

Lunedì 5 gennaio, i funerali di Alessia si terranno a Verdello, partendo dalla Casa del Commiato. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita della sua famiglia, composta da papà Roberto, che è il fratello di Andrea, preparatore dei portieri dell’ACOV Verdello, mamma Manuela e la sorella Noa. Una famiglia che ha vissuto insieme momenti di grande dolore, ma anche di grande speranza.

Un ricordo che rimarrà nel cuore di tutti

Alessia, la piccola guerriera che sognava di tornare a giocare a calcio, ora può giocare la sua partita in Paradiso. La sua forza, il suo coraggio e l’affetto di chi le voleva bene resteranno per sempre nel cuore di tutti. Il mondo del calcio e della Bergamasca hanno perso una giovane promessa, ma Alessia continuerà a essere un esempio di determinazione e speranza per tutti.

Redazione

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