Influenza, boom di accessi al pronto soccorso a Bergamo: aumentati i posti letto

Il Papa Giovanni XXIII sotto pressione durante le festività: “Incremento fino al 25% dei ricoveri”

 Picco influenzale e ospedali sotto pressione a Bergamo, dove nelle ultime settimane si è registrato un forte aumento di accessi al pronto soccorso e ricoveri legati all’influenza stagionale. A confermare la situazione è il dottor Roberto Cosentini, direttore del Centro di Emergenza ad Alta Specializzazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, che sottolinea come il periodo tra Natale e Capodanno abbia rappresentato il momento più critico.

Accessi in aumento del 20%, ricoveri cresciuti del 25%

«In alcuni giorni gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 20%, e i ricoveri del 20-25%» spiega Cosentini. Il picco influenzale, come previsto, si è verificato nella settimana finale del 2025, in coincidenza con le festività natalizie. Una combinazione che ha favorito la diffusione del virus, a causa dei frequenti momenti di socialità, e che ha contribuito ad aggravare la condizione clinica di molti pazienti, soprattutto fragili.

«Abbiamo registrato numerosi casi di polmonite, ma anche peggioramenti generali delle condizioni in soggetti con patologie croniche, anche in assenza di interessamento polmonare diretto» ha aggiunto il direttore a Bergamonews. La febbre alta, infatti, rappresenta uno stress importante per i pazienti anziani o con comorbidità, che spesso necessitano di ricoveri ospedalieri anche solo per stabilizzare il quadro clinico.

Ospedale sotto pressione, ma il sistema ha retto

L’afflusso straordinario ha messo a dura prova la tenuta dell’ospedale: «Abbiamo avuto più pazienti in attesa di ricovero e per più ore rispetto al resto dell’anno» ha dichiarato Cosentini. Per affrontare la situazione, l’Azienda sanitaria – su indicazione della Regione – ha disposto un aumento dei posti letto nei reparti dell’area medica, in particolare Medicina, Malattie infettive e Pneumologia, che sono quelli più coinvolti nella gestione delle complicanze da influenza.

Aggiunti circa 20 posti letto nei reparti chiave

«Poco prima di Natale abbiamo cominciato ad aggiungere posti letto, arrivando ad averne una ventina in più nei reparti più colpiti» ha spiegato Cosentini. L’incremento è stato accompagnato anche da un rafforzamento dell’assistenza territoriale, con il supporto degli hot spot infettivologici, strutture attivate per gestire i casi meno gravi senza intasare il pronto soccorso.

Stagione influenzale più intensa del previsto

Il quadro complessivo conferma quanto anticipato nelle settimane precedenti: la stagione influenzale 2025-2026 si sta rivelando particolarmente intensa, non solo per i numeri, ma anche per la severità dei sintomi e l’impatto sulle persone fragili. A Bergamo, l’ondata influenzale sta mettendo alla prova il sistema ospedaliero, che finora ha risposto con flessibilità operativa, ma anche con difficoltà crescenti, soprattutto nella gestione dei ricoveri.

Redazione

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