Rifiuti lungo la statale 42, il sindaco: “Servono telecamere contro gli incivili”

A San Paolo d’Argon la situazione resta critica: l’Anas interviene, ma i rifiuti ricompaiono in poche ore. Il Comune chiede strumenti di controllo per fermare l’abbandono selvaggio.

 Sacchi, bottiglie, materiali ingombranti e persino carcasse di animali. Lungo la variante alla statale 42, nel territorio di San Paolo d’Argon, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è tornato a livelli preoccupanti, nonostante i ripetuti interventi di pulizia da parte dell’Anas.

Il problema non è solo ambientale, ma anche di sicurezza stradale. I materiali abbandonati ai margini della carreggiata possono infatti ostacolare la visuale, invadere la sede stradale e rappresentare un pericolo per motociclisti e ciclisti.Inoltre, i rifiuti organici possono attirare animali selvatici, con conseguente aumento del rischio di incidenti.

Nei giorni scorsi, il personale dell’Anas ha avviato una nuova campagna di rimozione dei rifiuti solidi assimilabili all’urbano, operando proprio sul tratto più critico, quello che attraversa San Paolo d’Argon. Tuttavia, come confermato da residenti e automobilisti, la situazione è tornata al punto di partenza nel giro di poche ore, con nuove discariche abusive visibili lungo la strada.

“La situazione è diventata insostenibile,” denuncia il sindaco Graziano Frassini a L’Eco di Bergamo che lamenta la mancanza di risposte concrete da parte degli enti competenti: “Abbiamo sollecitato più volte l’Anas, ma gli interventi vengono vanificati rapidamente. Servono misure deterrenti più efficaci.”

Tra le cause, Frassini segnala gli effetti collaterali della raccolta puntuale dei rifiuti, sistema che premia chi produce meno spazzatura ma che potrebbe incentivare comportamenti incivili da parte di chi preferisce abbandonare i rifiuti illegalmente, eludendo controlli e tariffe.

La proposta sul tavolo è chiara: l’installazione di telecamere o fototrappole. Lo stesso sindaco afferma che Anas avrebbe annunciato l’arrivo di questi strumenti di controllo, da posizionare nei punti più esposti al fenomeno. L’obiettivo è individuare i responsabili e applicare sanzioni mirate, scoraggiando così l’abbandono sistematico dei rifiuti.

In attesa di interventi strutturali, il tratto della statale continua a presentare segni evidenti di degrado, in una zona ad alta percorrenza, frequentata quotidianamente da automobilisti, camionisti, motociclisti e cicloamatori. Un problema che mescola inciviltà, inefficienza e mancanza di controllo, e che rischia di trasformarsi in emergenza permanente.

 

Redazione

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