Un traguardo storico per la medicina italiana è stato raggiunto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato eseguito con successo il primo trapianto combinato in Italia di due organi da un unico donatore vivente. A compiere questo gesto straordinario è stato un padre di 37 anni, che ha donato una porzione del proprio fegato e un rene alla figlia di 7 anni, affetta da una rara patologia genetica che compromette contemporaneamente funzionalità epatica e renale.
L’intervento, durato complessivamente 18 ore, è iniziato il 18 dicembre 2025 e si è concluso nella notte tra il 18 e il 19. È stato eseguito in due sale operatorie attigue, con la partecipazione di sei chirurghi, sette anestesisti e una squadra composta da oltre venti operatori sanitari, tra infermieri e tecnici.
Grazie al doppio trapianto, la bambina potrà evitare la dialisi e riprendere una vita normale, tornando a scuola senza bisogno di cateteri e affrontando l’infanzia con una prospettiva completamente diversa. Entrambi, padre e figlia, sono stati dimessi il 19 gennaio, e la piccola proseguirà con i controlli periodici a Bergamo.
Il percorso per un trapianto da donatore vivente in Italia è particolarmente rigoroso, a garanzia della sicurezza e trasparenza dell’operazione. Sono stati necessari il parere favorevole della Commissione Regionale di Parte Terza e il nulla osta della Procura di Bergamo, oltre a una dettagliata valutazione medica sull’idoneità del donatore.
Per il prelievo epatico è stata utilizzata una tecnica “split” modificata, che ha permesso di asportare circa il 25% del fegato del padre, riducendo significativamente i rischi operatori e di recupero per il donatore.
«Abbiamo fatto ciò che farebbe qualsiasi genitore», ha raccontato il padre. «Oggi vedere nostra figlia di nuovo energica è la nostra gioia più grande». Un atto d’amore che ha avuto come cornice uno dei centri più avanzati nel panorama della sanità pediatrica europea.
Domenico Pinelli, direttore della Chirurgia 3 – Trapianti Addominali, ha sottolineato come l’ospedale bergamasco sia tra i centri di riferimento a livello mondiale per i trapianti pediatrici, grazie all’elevata competenza del team e all’integrazione multidisciplinare.
Francesco Locati, direttore generale del Papa Giovanni, e Giuseppe Feltrin, in rappresentanza del Centro Nazionale Trapianti, hanno ribadito l’importanza clinica ed etica dell’intervento, destinato a fare scuola a livello internazionale. Il caso, per il suo carattere innovativo e umano, segna un primato nella chirurgia dei trapianti da vivente in Italia.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.