La vicenda delle esalazioni attribuite alla Montello Spa torna al centro del dibattito politico nazionale. Dopo il confronto acceso in Regione e l’annuncio di un presidio fissato per il 12 febbraio, è stata depositata una nuova interrogazione parlamentare per chiedere un intervento diretto del Governo sulla questione delle cosiddette molestie olfattive.
L’iniziativa porta la firma del deputato bergamasco di Alleanza Verdi e Sinistra, Devis Dori, ed è sostenuta dal coportavoce provinciale di Europa Verde-Verdi, Giuseppe Canducci. L’obiettivo dichiarato è sollecitare i ministri dell’Ambiente e della Salute a intervenire su una situazione che, secondo i promotori, si protrae da anni senza una soluzione definitiva.
Nel testo dell’interrogazione si richiama l’impatto delle emissioni odorigene provenienti dal polo industriale di Montello, ritenute responsabili di disagi diffusi non solo nel comune sede dell’impianto, ma anche nei territori circostanti. Tra le località interessate vengono citate Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate, San Paolo d’Argon e Albano Sant’Alessandro.
Secondo Dori, le segnalazioni dei cittadini e gli accertamenti effettuati da Arpa Lombardia confermerebbero la provenienza degli odori dall’area industriale. Il parlamentare chiede analisi chimico-fisiche approfondite sulle emissioni, ritenendo insufficiente il solo monitoraggio olfattivo, e sottolinea come la situazione venga percepita come insostenibile da migliaia di residenti.
Nel dibattito rientra anche lo studio commissionato dall’azienda al Politecnico, rispetto al quale Dori esprime perplessità, auspicando che non si traduca in una minimizzazione del problema. La richiesta avanzata al Governo punta a un’attenzione formale e a eventuali iniziative di competenza ministeriale per affrontare la questione sotto il profilo ambientale e sanitario.
Sul piano locale, Canducci parla di un’emergenza che continuerebbe a incidere sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità del territorio. Richiama inoltre i dati delle segnalazioni raccolte nel 2025, quando sarebbero stati registrati oltre 1.800 episodi di molestie olfattive. Un numero che, secondo i promotori dell’iniziativa, testimonia la persistenza del fenomeno sia nelle ore diurne sia in quelle notturne.
L’interrogazione parlamentare si inserisce in un percorso politico già avviato in sede regionale, dove il consigliere Avs Onorio Rosati aveva presentato un atto sul medesimo tema. Parallelamente, è stato annunciato un presidio davanti al Comune di Montello per il 12 febbraio, con la partecipazione del Comitato Aria Pulita, e l’intenzione di seguire da vicino i lavori della Conferenza dei servizi.
Nel contesto della vicenda si inseriscono anche tensioni amministrative interne al Comune di Montello. La recente rimozione del vicesindaco Andrea Zanelli, che ricopriva anche l’incarico di assessore all’Ambiente, e la nascita di un nuovo gruppo consiliare vengono citate come segnali di una fase politica complessa.
Al centro del confronto resta la richiesta di soluzioni strutturali e definitive sul tema delle emissioni odorigene, in un territorio che da anni solleva preoccupazioni legate all’impatto ambientale delle attività industriali. La palla passa ora ai ministeri competenti, chiamati a rispondere all’interrogazione depositata in Parlamento.
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