“Sc(Hi)accia DCA”: prevenzione, consapevolezza e supporto contro i disturbi alimentari tra gli adolescenti

Un'iniziativa di sensibilizzazione e cura, che coinvolge scuole, famiglie e piattaforme digitali per affrontare i disturbi alimentari in modo innovativo

Il progetto “Sc(Hi)accia DCA”: prevenzione e sensibilizzazione tra i giovani

“Sc(Hi)accia DCA” è un’iniziativa lanciata dall’Istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo di Bergamo, con l’intento di combattere i disturbi del comportamento alimentare (DCA) tra gli adolescenti, un fenomeno in aumento negli ultimi anni. Il progetto, che ha il sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca, si rivolge principalmente a giovani tra i 14 e i 19 anni, ma coinvolge anche le famiglie, educatori e insegnanti, per promuovere una maggiore consapevolezza del problema e fornire gli strumenti necessari per riconoscere i segnali precoci di questi disturbi.

L’obiettivo di “Sc(Hi)accia DCA” è chiaro: sensibilizzare sulla pervasività dei disturbi alimentari, che colpiscono persone sempre più giovani, e garantire l’accesso a percorsi di cura efficaci. Tra le principali attività proposte, si annoverano laboratori, spettacoli teatrali, app gratuite e campagne di sensibilizzazione, coinvolgendo oltre 15 mila persone, tra cui studenti, genitori e cittadini.

Strumenti digitali e attività sul territorio per combattere i disturbi alimentari

Una delle innovazioni principali del progetto è l’uso della app gratuita “Sc(Hi)accia DCA”. Questa applicazione offre informazioni corrette sui disturbi alimentari e orientamento per famiglie ed educatori, con sezioni di domande frequenti, un diario alimentare e uno spazio per l’anonimato. Simone Raineri, responsabile del progetto, sottolinea che la app non è uno strumento terapeutico, ma serve a fornire supporto e consapevolezza a chi potrebbe aver bisogno di aiuto. “L’app aiuta a capire quando è il momento giusto per chiedere supporto”, afferma Raineri.

Il progetto si sviluppa su più livelli, coinvolgendo 17 istituti scolastici superiori locali, dove vengono organizzati incontri di sensibilizzazione e indagini online per comprendere l’impatto dei social media sull’immagine corporea degli adolescenti. L’analisi dei dati ottenuti contribuirà a una riflessione su come i social media influenzino la percezione di sé e i comportamenti alimentari.

Un progetto che raggiunge giovani e famiglie: cultura e comunicazione

Parallelamente all’aspetto educativo, il progetto punta anche sulla cultura e sulla comunicazione. In occasione della Settimana Lilla, dedicata ai disturbi alimentari, gli studenti hanno assistito presso la sede dell’Istituto Palazzolo a Bergamo allo spettacolo teatrale “Perfetta? Quasi perfetta”. Questo monologo racconta la discesa in un disturbo alimentare e il difficile percorso di consapevolezza e recupero. Successivamente, gli operatori hanno condotto un incontro di dialogo con i ragazzi, creando uno spazio per riflessioni e domande.

Inoltre, grazie alla collaborazione con ATB Servizi, il tema dei disturbi alimentari è stato portato in tutta la città di Bergamo, con un video sensibilizzante trasmesso sui monitor degli autobus e delle funicolari. Questi messaggi invitano tutti a riflettere sul proprio rapporto con il cibo e a chiedere aiuto in caso di necessità.

Il ruolo delle famiglie e del mondo dello sport nella prevenzione

L’inclusione delle famiglie è cruciale nel progetto. Gli incontri periodici, che coinvolgono in particolare i fratelli e le sorelle dei ragazzi con disturbi alimentari, sono pensati per offrire supporto e facilitare il dialogo all’interno delle famiglie stesse. Anche il CSI – Centro Sportivo Italiano Comitato di Bergamo è partner del progetto, per sensibilizzare il mondo dello sport, spesso frequentato da giovani, sul tema dei disturbi alimentari e sull’importanza di un’alimentazione equilibrata e di una sana relazione con il proprio corpo.

Un approccio terapeutico completo per il recupero

Il progetto “Sc(Hi)accia DCA” è il fiore all’occhiello delle attività del Centro per la Diagnosi e Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (CDCA) dell’Istituto Palazzolo, un centro che da venticinque anni offre supporto a persone affette da disturbi alimentari. Raineri conclude, evidenziando l’importanza della diagnosi precoce: “Più presto si interviene, maggiori sono le possibilità di recupero e di ritorno a una vita equilibrata”.

Anche suor Giuseppina Dal Santo, responsabile della comunità religiosa, ha sottolineato l’importanza del progetto nell’affrontare i bisogni sociali emergenti, portando il messaggio nei luoghi di vita dei giovani, attraverso una rete di collaborazione tra scuole, territorio e servizi.

Il futuro del progetto e l’impegno della fondazione

Il progetto continuerà fino alla fine dell’anno, con nuove attività nelle scuole e la creazione di un video da parte di un giovane videomaker per raccontare l’importante lavoro svolto dal centro. Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca, ha dichiarato che “è essenziale per una fondazione comunitaria contribuire al benessere del territorio, promuovendo informazione corretta e prevenzione sui disturbi alimentari”.

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