Locazioni turistiche, scontro a Orio sul nuovo regolamento

Il Comune punta a limitare l’espansione degli affitti brevi, ma gli agenti immobiliari parlano di illegittimità

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Il tema delle locazioni turistiche accende il dibattito anche a Orio al Serio, dove l’amministrazione comunale ha presentato una bozza di regolamento destinata a disciplinare il settore della ricettività extra-alberghiera. Una proposta che ha immediatamente sollevato critiche da parte degli operatori immobiliari, aprendo un confronto destinato a proseguire.

Il provvedimento, illustrato durante un incontro con le associazioni di categoria, si ispira in larga parte a quello già adottato dal Comune di Bergamo. Un modello che però è attualmente al centro di un ricorso al Tar, elemento che contribuisce ad alimentare le perplessità degli addetti ai lavori.

A esprimere una posizione netta è la Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip) di Bergamo. Secondo il presidente provinciale, l’intervento dell’amministrazione comunale si inserirebbe in un ambito normativo che non rientra nelle competenze locali, trattandosi di materia regolata a livello nazionale. Da qui la contestazione sulla legittimità del regolamento.

Le critiche riguardano anche il contenuto della proposta. Gli operatori parlano di misure restrittive che rischierebbero di limitare la libertà dei proprietari di affittare i propri immobili, in particolare attraverso le locazioni brevi a uso turistico. Una posizione che si traduce nella volontà di opporsi formalmente all’eventuale approvazione del provvedimento.

Nonostante le contestazioni, l’amministrazione comunale difende la necessità di intervenire. Alla base della proposta vi è la forte crescita delle strutture ricettive negli ultimi anni, con un aumento significativo delle locazioni turistiche che, secondo il Comune, potrebbe incidere sull’equilibrio del territorio.

Il sindaco sottolinea come il fenomeno sia cresciuto rapidamente, arrivando a quintuplicarsi in un arco temporale relativamente breve. Un’espansione che, se non regolata, rischierebbe di compromettere la sostenibilità abitativa e sociale del Comune, incidendo sulla disponibilità di alloggi per i residenti e sulla gestione dei servizi locali.

Il confronto si inserisce in un quadro più ampio, che coinvolge numerosi territori italiani alle prese con l’aumento degli affitti brevi. Da un lato le amministrazioni cercano strumenti per governare il fenomeno, dall’altro gli operatori del settore difendono la libertà di mercato e i diritti dei proprietari.

Il caso di Orio al Serio rappresenta quindi un ulteriore capitolo di una discussione già aperta a livello nazionale. L’esito del confronto dipenderà anche dagli sviluppi del contenzioso in corso sul regolamento di Bergamo, che potrebbe costituire un precedente significativo per altre amministrazioni.

Nel frattempo, il dialogo tra istituzioni e categorie economiche resta aperto, con posizioni ancora distanti. La sfida sarà trovare un equilibrio tra regolamentazione del turismo e tutela delle dinamiche del mercato immobiliare, in un contesto in continua evoluzione.

Redazione

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