A Bergamo i rider diventano protagonisti di un nuovo progetto dedicato alla sicurezza stradale. Il Comune e Nidil Cgil Bergamo hanno infatti sottoscritto un protocollo d’intesa annuale con l’obiettivo di promuovere formazione, prevenzione e maggiore consapevolezza tra i lavoratori delle consegne a domicilio.
L’iniziativa nasce dalla volontà di affiancare ai controlli tradizionali un’attività educativa e di prossimità, rivolta a una categoria ormai sempre più presente nella mobilità urbana cittadina.
Le lezioni saranno organizzate direttamente sulle strade della città, nei luoghi e negli orari in cui i rider lavorano abitualmente. A occuparsene sarà il personale del Nucleo di polizia di prossimità della Polizia locale di Bergamo, coordinato dal vicecomandante Antonio Bettoni e dal vicecommissario Alberto Mastromattei.
Le attività si svolgeranno soprattutto nelle zone con maggiore concentrazione di ristoranti, locali e servizi di delivery. Ogni incontro durerà circa mezz’ora e sarà strutturato come un momento informale di confronto e sensibilizzazione.
Le slide utilizzate durante gli incontri saranno proposte sia in italiano sia in inglese, con immagini facilmente comprensibili: bordi rossi per evidenziare comportamenti scorretti o contrari al Codice della strada, bordi verdi per indicare invece le condotte corrette e sicure.
Tra i temi affrontati ci saranno l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, il rispetto delle norme stradali, i rischi legati alle infrazioni e le strategie per prevenire incidenti.
«I rider sono ormai una presenza stabile nella mobilità urbana e spesso lavorano in condizioni difficili, con tempi stretti e pressioni operative che possono influire sui comportamenti alla guida», spiega l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni. «L’obiettivo del Comune non è limitarsi alle sanzioni, ma costruire un’azione preventiva e concreta capace di raggiungere questi lavoratori direttamente sul territorio».
Anche la comandante della Polizia locale Monica Porta sottolinea l’importanza del progetto: «L’attività di controllo continuerà, ma verrà affiancata da un’azione proattiva di prevenzione e formazione».
Fondamentale sarà anche il ruolo di Nidil Cgil Bergamo, che collaborerà favorendo il dialogo con i rider attraverso attività di mediazione linguistica e culturale. La partecipazione agli incontri sarà volontaria.
Per il sindacato, il protocollo rappresenta un ulteriore passo nel percorso di tutela dei lavoratori delle piattaforme digitali. Il segretario generale della Cgil Bergamo, Marco Toscano, ha ricordato le precedenti collaborazioni con il Comune, come la distribuzione di mascherine ai rider durante la pandemia.
«La Cgil continua a chiedere maggiori tutele per chi lavora tramite piattaforma», ha dichiarato Ayman Bourrai di Nidil Cgil Bergamo al Corriere Bergamo. «Riteniamo che questa attività debba essere ricondotta a un rapporto subordinato, con compensi orari e non a consegna, perché i ritmi troppo serrati imposti dalle piattaforme possono incidere negativamente sulla sicurezza».
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