Architettura e comunità al centro di Cartovision
La seconda edizione di Cartovision #architettibergamo, promossa dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Bergamo e da Fondazione Architetti Bergamo, ha in calendario il ritorno dell’iniziativa il 12 giugno a Palazzo della Libertà. L’evento è concepito come uno spazio di riflessione sull’architettura come strumento per costruire comunità, generare inclusione e migliorare la qualità della vita.
Numeri in crescita e protagonisti dell’evento
Dopo il successo della prima edizione, l’evento registra una partecipazione più ampia: sono state presentate 45 visioni progettuali, di cui 28 elaborate da architette, architetti e studi professionali bergamaschi e 17 sviluppate nell’ambito di tesi di laurea magistrale e dagli studenti delle classi 5A e 5B del Liceo artistico «Giacomo e Pio Manzù». La combinazione di giovani progettisti e professionisti ha favorito uno scambio dinamico di idee e prospettive.
Temi ispirati al Congresso UIA di Barcellona
L’edizione 2026 trae ispirazione dai temi del prossimo Congresso mondiale dell’Union Internationale des Architectes (UIA), in programma a Barcellona dal 28 giugno al 2 luglio, con il titolo “Becoming. Architectures for a planet in transition”. Da questa fonte nascono i quattro ambiti di riflessione proposti ai partecipanti: Abitare, Condividere, Prendersi cura e Architettura e comunità. I progetti hanno interpretato l’architettura come risposta concreta alle esigenze della società, dal rafforzamento dei legami tra persone e territorio alla creazione di spazi condivisi e inclusivi.
Il ruolo di Giorgio Cavagnis e la visione dell’Ordine
Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo, Giorgio Cavagnis, ha sottolineato come Cartovision rappresenti un’occasione importante di confronto e apertura verso la città. Ha evidenziato che ogni intervento, a prescindere dalla scala, contribuisce alla trasformazione del territorio, mostrando la capacità dei professionisti bergamaschi di generare qualità, valore e nuove opportunità per la collettività.
Modalità di presentazione dei progetti
Il momento centrale della manifestazione è la presentazione dei progetti nella Sala dell’Orologio tramite la formula Pecha Kucha, che ha previsto l’utilizzo di 15 immagini per 15 secondi ciascuna, permettendo ai partecipanti di raccontare idee, percorsi progettuali e risultati in maniera dinamica e immediata.
Mostra e installazione nel cuore della città
Accanto all’evento live, Cartovision organizza una mostra delle card realizzate dai partecipanti, esposte nell’atrio di Palazzo della Libertà e riprodotte sul grande cubo installato in Piazza della Libertà, dove rimarranno visibili per due settimane. Questa iniziativa trasforma il cuore della città in una vetrina dedicata alla cultura del progetto e alle visioni per il futuro del territorio.
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