Disservizio agli armadietti della Conad
Nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se…”, un membro racconta una “spiacevole scoperta” avvenuta presso la Conad situata in via Carducci.
Secondo quanto riportato, le cassette utilizzate per depositare borse e acquisti prima dell’ingresso nel punto vendita presenterebbero una grave criticità: tutte le serrature risulterebbero apribili con chiavi identiche, nonostante la presenza di numerazioni differenti.
Il cliente racconta:
“Le cassette per depositare materiale, borse, acquisti dai negozi esterni prima di entrare nel negozio, hanno tutte lo stesso lucchetto. La presenza dei numeri e delle chiavi numerate è solo una apparenza”.
Scambio involontario di oggetti personali e farmaci
Nel racconto viene descritto un episodio avvenuto circa un mese prima. Un cliente avrebbe lasciato dei farmaci all’interno della cassetta numero 4, mentre un altro membro aveva utilizzato la numero 1.
Al momento del recupero, si sarebbe verificato uno scambio accidentale a causa della caratteristica delle chiavi di aprire tutte le serrature degli armadietti, pur essendo nominalmente abbinate a uno solo ciascuna.
Il cliente segnala:
“Quando sono uscita dalla cassa, la mia cassetta 4 era aperta con la chiave numero 1 ancora inserita e la mia chiave numero 4 ha aperto tranquillamente la cassetta 1. Insomma un signore aveva preso il mio sacchetto di farmaci e il suo era lì…”.
Successivamente, sempre secondo il racconto, la situazione sarebbe stata risolta tra i diretti interessati nel corso della giornata.
Reclamo alla direzione e mancata risoluzione
Il cliente afferma di aver segnalato immediatamente il problema al punto informazioni, chiedendo l’intervento del responsabile.
“Ho fatto reclamo al punto clienti/informazioni chiedendo di chiamare il responsabile. Mi hanno detto che avrebbero sistemato ma è ancora tutto così ad oggi e per questo scrivo qui”.
Da qui l’invito alla prudenza rivolto agli altri frequentatori del supermercato.
Reazioni dei membri del gruppo Facebook
Numerosi commenti di altri cittadini e clienti hanno espresso preoccupazione e disappunto.
Un membro del gruppo afferma:
“Non c’è male come mancanza di rispetto nei confronti dei clienti: sei costretto a mettere le borse in un armadietto e dopo un mese dalla segnalazione dell’incongruenza sulle chiavi non si sono nemmeno degnati di sistemare quanto giustamente fatto notare dalla cliente!!!”.
Un altro commento riporta un episodio ancora più grave:
“A mio nipote hanno rubato lo zaino settimana scorsa”.
Altri interventi sintetizzano il malcontento generale:
“Roba da matti, inaccettabile” e “Sempre meglio…”
Un ulteriore membro aggiunge una posizione più radicale:
“…per me la Conad non esiste più da tempo….”.
Dibattito sulla sicurezza nei supermercati
Nel confronto online emerge anche una riflessione più ampia sul tema della sicurezza nei supermercati. Alcuni utenti sottolineano che la pratica di lasciare zaini e borse negli armadietti è adottata per prevenire furti o introduzione di merce non pagata.
Un commento evidenzia:
“Se non posso entrare con il MIO zaino in spalla non entro neppure io… Ciao Ciao Conad”.
Un altro membro spiega:
“Purtroppo non è solo Conad che fa lasciare giù zaini ma anche altri supermercati, per evitare che mettano all’interno merce senza pagare, e purtroppo succede spesso. Per disonesti ci rimettono sempre gli altri. Per chiavi devono fare qualcosa che non si possano aprire con tutto”.
Cresce l’attenzione dei clienti
Le segnalazioni raccolte nel gruppo Facebook evidenziano un clima di crescente attenzione e preoccupazione da parte dei clienti, soprattutto in merito alla gestione degli armadietti e alla sicurezza degli effetti personali presso la Conad di via Carducci a Bergamo.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.