Bergamo si conferma la città lombarda con le mense scolastiche più costose. A evidenziarlo è la nona indagine nazionale realizzata da Cittadinanzattiva, che ha analizzato le tariffe applicate nei capoluoghi italiani prendendo come riferimento una famiglia composta da due genitori e un figlio, con un reddito annuo di 44.200 euro e un Isee pari a 19.900 euro.
Nel capoluogo orobico il costo di un pasto raggiunge i 6,30 euro, sia per gli alunni della scuola dell’infanzia sia per quelli della scuola primaria. La spesa mensile arriva così a 126 euro per ciascun figlio, considerando una frequenza di venti giorni al mese per nove mesi di scuola.
Aumento del 15,1% in un anno
Rispetto all’anno scolastico precedente, il rincaro è stato significativo. Nel 2025 il costo del singolo pasto era infatti pari a 5,50 euro, mentre la spesa mensile si attestava a circa 110 euro.
L’incremento registrato a Bergamo è del 15,1%, una crescita superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.
L’indagine mostra infatti che una famiglia lombarda ha speso mediamente 100 euro al mese per il servizio mensa, con un aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente.
Lombardia sopra la media nazionale
La Lombardia si conferma una delle regioni più costose d’Italia per quanto riguarda la refezione scolastica. Come riporta PrimeBergamo, il costo medio regionale di un pasto è pari a 5 euro, sia per la scuola dell’infanzia sia per la primaria, un valore superiore alla media nazionale.
A livello italiano, infatti, la spesa media mensile è pari a 87 euro per l’infanzia e 89 euro per la scuola primaria, valori decisamente inferiori rispetto a quelli registrati a Bergamo.
Il confronto con Milano e Roma
Il confronto con altri grandi centri urbani evidenzia differenze significative.
Milano mantiene tariffe più contenute, con un costo di 3,60 euro a pasto, rimasto invariato rispetto all’anno precedente.
Ancora più basse le tariffe applicate a Roma, che continua a essere tra le città meno care d’Italia: nella capitale il costo di un singolo pasto si attesta infatti a 2,60 euro.
Una spesa che pesa sui bilanci familiari
L’aumento delle tariffe delle mense scolastiche rappresenta una voce di spesa sempre più rilevante per molte famiglie, soprattutto in un contesto caratterizzato dall’aumento generale del costo della vita.
Bergamo mantiene così il primato regionale per il costo del servizio mensa, con tariffe che superano sia la media lombarda sia quella nazionale e che registrano uno dei rincari più consistenti dell’ultimo anno.
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