Momenti di terrore nel pomeriggio di giovedì a Ponteranica, alle porte di Bergamo, dove una ragazza di 23 anni è stata aggredita nella propria abitazione da uno sconosciuto entrato dopo aver forzato la porta d’ingresso.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, un tunisino di 37 anni richiedente asilo politico, avrebbe fatto irruzione nella villetta di via Valbona, raggiungendo la giovane appena rientrata dal lavoro.
L’aggressione in casa
La ragazza si trovava da sola quando ha sentito un forte rumore provenire dall’ingresso. L’uomo aveva appena infranto il vetro della porta ed era riuscito a entrare nell’abitazione.
Stando alle testimonianze raccolte, il 37enne avrebbe minacciato la giovane urlandole “ti uccido”, per poi trascinarla all’esterno, nel giardino dell’abitazione, dove le avrebbe strappato i vestiti.
Il padre della ragazza, Fabrizio Cornaro, è stato allertato telefonicamente dalla figlia.
«Mi ha chiamato disperata, urlava. Ho capito subito che era successo qualcosa di gravissimo», ha raccontato.
Il coraggio dei vicini
Determinante è stato l’intervento dei residenti della zona.
Un giovane di 24 anni, insieme ad altri vicini, è intervenuto dopo aver sentito le urla provenire dalla casa.
Secondo il suo racconto, l’aggressore appariva fortemente agitato e pronunciava frasi in arabo e in italiano, arrivando anche a gridare “Allah Akbar”.
Inizialmente il giovane ha atteso l’arrivo di altri residenti per intervenire in sicurezza.
«Da solo avrei potuto fare poco. Quando siamo entrati insieme siamo riusciti a bloccarlo», ha spiegato.
L’uomo è stato immobilizzato e trattenuto fino all’arrivo dei carabinieri.
L’arresto e le accuse
I militari del Radiomobile hanno arrestato il 37enne, che dovrà rispondere, a vario titolo, di:
- violenza sessuale;
- furto in abitazione;
- rapina;
- lesioni personali;
- minacce aggravate;
- porto abusivo di arma;
- resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto riferito dal padre della ragazza, l’uomo sarebbe stato in possesso di un taglierino, ritrovato durante l’intervento.
La giovane sotto choc
La 23enne è stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice giallo.
Le sue condizioni fisiche non destano particolari preoccupazioni, ma la ragazza è apparsa fortemente sotto choc. In ospedale è stato attivato il Protocollo Rosa, previsto per le vittime di violenza.
La sindaca: «Un fatto gravissimo»
Sul posto è intervenuta anche la sindaca di Ponteranica, Susanna Pini.
«È un fatto gravissimo», ha dichiarato, esprimendo vicinanza alla giovane e ringraziando i vicini per il coraggio dimostrato.
«Nessuno si è voltato dall’altra parte. Giovani e meno giovani sono intervenuti insieme per aiutare la ragazza e fermare l’aggressore», ha sottolineato.
Restano ora da chiarire le motivazioni che hanno spinto il 37enne a entrare nell’abitazione e a compiere l’aggressione. Le indagini dei carabinieri sono in corso.
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