Fiumi, torrenti e laghi sotto pressione: sei vittime da maggio tra Adda, Oglio e Garda

Emergenza nelle acque interne: tra incidenti, scivolate e tuffi fatali si riaccende l’allarme sicurezza in provincia e anche oltre

Quadro generale: sei vittime tra maggio e giugno

La situazione sempre più critica. Negli ultimi due mesi, tra fiumi e laghi che attraversano la provincia, hanno perso la vita sei persone, tra cui anche un sedicenne morto nel lago di Garda. Le tragedie si sono susseguite tra maggio e inizio giugno, coinvolgendo soprattutto corsi d’acqua come Adda, Oglio e torrenti minori.

Fiume Oglio: la tragedia di Torre Pallavicina

L’episodio più recente risale a meno di una settimana fa. A Torre Pallavicina, Vedi Christi, 27 anni, di origine rumena e residente a Brescia, è stato inghiottito dalle acque del fiume Oglio mentre cercava di aiutare il fratello maggiore, che è invece riuscito a salvarsi.

Adda a Cassano: Marco Boscolo e la zona delle «vasche»

L’8 giugno è morto Marco Boscolo, 66 anni, milanese di Pioltello, annegato nel fiume Adda all’altezza di Cassano, nella zona delle «vasche». L’uomo è scivolato ed è rimasto incastrato tra due massi, senza riuscire a riemergere.

Adda tra Vaprio e Fara: il caso di Rafael Fernando Arregui Quadro

Il 31 maggio ha perso la vita Rafael Fernando Arregui Quadro, 57 anni, di Vaprio d’Adda e di origine peruviana. L’uomo è stato recuperato sul fondale a valle della diga Sant’Anna di Canonica, nel tratto del fiume Adda tra Vaprio e Fara. Dopo essersi immerso, aveva subito difficoltà e chiesto aiuto prima di essere inghiottito dalla corrente, venendo recuperato circa venti minuti dopo.

Pisogne: il giovane Chamek Firas

Sempre il 31 maggio, a Pisogne, ha perso la vita un giovane tunisino, Chamek Firas, ospite in una comunità per richiedenti asilo della Val Camonica. Pur non sapendo nuotare, si è tuffato dal pontile. Gli amici hanno tentato di soccorrerlo senza successo. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dopo circa 45 minuti.

Bragazzo a Luzzana: la morte di Ibrahima Ndaw

Il 1° giugno è morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Ibrahima Ndaw, 15 anni, di origine senegalese e residente a Pedrengo. Il 27 maggio si era tuffato in una pozza del torrente Bragazzo, a Luzzana, durante i festeggiamenti per l’ultimo giorno di scuola. Era stato recuperato da un residente e ricoverato in ospedale, dove è deceduto dopo cinque giorni.

Lago di Garda: il dramma di Badr Ouajil

Il 3 maggio è morto Badr Ouajil, 16 anni, di Cividate al Piano, dopo essersi tuffato nel lago di Garda senza più riemergere. È rimasto sott’acqua circa 40 minuti prima di essere recuperato sul fondale dalla Guardia Costiera.

Redazione

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