Figure nel paesaggio: un museo che esce dalle sale
Figure nel paesaggio è un progetto pluriennale di committenze ideato da Accademia Carrara e curato da Maria Luisa Pacelli ed Elena Volpato.
L’iniziativa nasce per ampliare la collezione del museo oltre le sale espositive, affidando a tre artisti italiani di diverse generazioni la realizzazione di opere pensate per i Giardini PwC, destinate a entrare stabilmente nel patrimonio della Carrara.
Un ciclo pluriennale tra arte e paesaggio
Il progetto si sviluppa secondo una scansione temporale precisa:
- 2026: La Forza di Chiara Camoni, inaugurata ieri
- 2027: nuova commissione a Paolo Icaro
- 2027: ritorno nel giardino delle sculture seicentesche di Marte e Minerva
- 2028: conclusione con Alessandro Pessoli
Il giardino come spazio abitato dalle figure
Il progetto nasce da una riflessione sul giardino come luogo popolato da figure.
Dal Rinascimento in poi, statue, divinità, eroi e creature allegoriche hanno abitato gli spazi verdi, instaurando un dialogo continuo tra natura e rappresentazione.
Figure nel paesaggio riprende questa tradizione e la reinterpreta attraverso la scultura contemporanea, in un confronto tra linguaggi e generazioni.
Materia e natura nel linguaggio scultoreo
Le opere selezionate condividono una forte relazione con la materia naturale.
Gres, terracotta e marmo diventano strumenti che conservano la traccia del gesto, rendendo visibile il legame tra forma artistica e mondo naturale.
La figura si configura come presenza, soglia e relazione con lo spazio.
Le committenze
Chiara Camoni – La Forza
Realizzata nel 2025, La Forza inaugura il progetto.
L’opera rilegge l’omonimo arcano dei Tarocchi attraverso una coppia simbiotica: una donna e una leonessa, unite dalla stessa materia generativa.
Tra i riferimenti iconografici emergono i mazzi storici dei Tarocchi, tra cui quello Colleoni conservato in Accademia Carrara.
La forza non è conflitto ma trasformazione, riconoscimento di una comune origine naturale.
Paolo Icaro – Verso il cielo, Personae
L’artista realizzerà un intervento che introduce nel giardino una costellazione di figure sospese tra presenza e assenza.
Il lavoro richiama maschere e archetipi del teatro antico, trasformando il paesaggio in uno spazio di contemplazione tra terra e cielo.
Alessandro Pessoli – Il Pastorefiorito
Una grande figura in terracotta che dialoga con la tradizione dei giardini storici e con l’immaginario arcadico.
Il Pastorefiorito diventa presenza simbolica, custode del tempo e del paesaggio.
Il restauro di Marte e Minerva
Le sculture di Marte e Minerva, appartenute a Giacomo Carrara, sono attualmente oggetto di restauro in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Bergamo e Brescia.
Il loro riallestimento nel 2027, in concomitanza con una mostra dedicata al fondatore del museo, restituisce al giardino una parte fondamentale della sua memoria storica.
Il valore del progetto culturale
Le opere commissionate sono concepite per essere parte permanente del museo.
Il progetto intreccia:
- patrimonio storico
- arte contemporanea
- paesaggio
- spazio pubblico
- memoria museale
I Giardini PwC diventano così estensione naturale dell’Accademia Carrara.
La Forza – Chiara Camoni
Una giovane amica che fa i Tarocchi mi mostra la carta della Forza: una donna che chiude (o apre?) la bocca di un leone (o leonessa?). Provo a modellare le due figure partendo da quel gesto così forte. Accade che piano piano si staccano, si separano: scopro che mano e bocca sono della stessa materia, che fiorisce e freme allo stesso tempo. — Chiara Camoni
L’opera reinterpreta la carta della Forza come relazione tra umano e animale, uniti da una stessa sostanza originaria.
La superficie scultorea appare vibrante, in continuità con la scultura tra fine Ottocento e primo Novecento, da Medardo Rosso a Leonardo Bistolfi.
La forza diventa principio creativo, non dominio ma consapevolezza della natura condivisa.
Le Istituzioni e il museo a cielo aperto
Elena Carnevali – Presidente Fondazione Accademia Carrara e Sindaca di Bergamo
Accademia Carrara inaugura un progetto pluriennale che mette in relazione contemporaneo e identità storica del museo.
L’opera La Forza di Chiara Camoni rappresenta un segnale importante di questa direzione, rafforzando il dialogo tra patrimonio e linguaggi contemporanei.
I Giardini del museo diventano spazio pubblico vivo, capace di accogliere opere che stimolano nuovi sguardi e partecipazione.
Sergio Gandi – Assessore alla Cultura Comune di Bergamo
Il progetto valorizza i Giardini PwC come spazio di incontro tra natura, arte e comunità.
L’inserimento dell’opera di Chiara Camoni apre un percorso che connette contemporaneo e memoria storica, anche in relazione alle collezioni di Giacomo Carrara.
L’iniziativa estende il museo allo spazio aperto, rendendo il patrimonio accessibile e condiviso.
Maria Luisa Pacelli – Direttrice Fondazione Accademia Carrara
Figure nel paesaggio amplia la collezione del museo attraverso nuove committenze site-specific.
L’opera di Camoni dialoga con i Tarocchi e con la tradizione iconografica, trasformando la forza in relazione tra materia e natura.
Il patrimonio diventa così generatore di nuove interpretazioni.
Elena Volpato – Curatrice
L’opera di Camoni esprime una forza interiore fatta di consapevolezza e delicatezza.
La contrapposizione tra istinto animale e umano si ricompone in armonia.
Il lavoro dialoga con la storia della scultura tra Ottocento e Novecento, garantendo continuità con la collezione della Carrara.
Chiara Carotenuto – PwC Italia
I Giardini PwC nascono come spazio di incontro tra natura, arte e comunità.
L’opera di Camoni rappresenta una tappa importante di questo percorso condiviso tra cultura e impresa.
Estate in Carrara 2026
Il programma estivo del museo include eventi dedicati a arte, musica, benessere e creatività:
- Forever Young 2026
- Club di lettura
- Yoga in Carrara
- Laboratori creativi
- Candle Notes
- Talk su architettura e rigenerazione
Tutte le attività si svolgono tra museo e Giardini PwC.
I Giardini PwC
Riqualificati e aperti al pubblico nel 2024, i Giardini PwC rappresentano un’estensione del museo.
Con oltre 3.000 mq di verde, lo spazio unisce cultura, natura e tempo libero.
Il progetto ha ricevuto il Premio Italiano di Architettura 2025.
Figure nel paesaggio ridefinisce il ruolo del museo contemporaneo: da spazio chiuso a organismo diffuso.
La scultura torna nel paesaggio, trasformando il giardino in luogo di esperienza condivisa tra memoria, natura e contemporaneità.


Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.