Una nuova fase di caldo estremo sta interessando Bergamo e l’intera provincia, con temperature che secondo le previsioni potrebbero raggiungere il picco di 38 gradi nella giornata di lunedì 28 giugno. Una situazione definita ormai ricorrente, ma che negli ultimi anni ha assunto caratteristiche sempre più persistenti e intense.
Il caldo, spesso associato a masse d’aria di origine africana, sta rendendo difficili le attività quotidiane, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Le raccomandazioni principali riguardano l’evitare gli spostamenti tra le 11 del mattino e le 18 del pomeriggio, quando l’esposizione al sole e le temperature elevate risultano più pericolose.
Particolare attenzione viene rivolta alle categorie più fragili, in particolare anziani e persone con patologie croniche, per i quali il rischio legato alle ondate di calore risulta più elevato. In molte abitazioni, l’utilizzo di sistemi di raffrescamento è ormai diventato una necessità costante per garantire condizioni minime di vivibilità.
Il confronto con il passato evidenzia un cambiamento climatico significativo. Fino ai primi anni 2000, infatti, le estati bergamasche si caratterizzavano per temperature generalmente comprese tra i 31 e i 33 gradi, con picchi più elevati considerati eventi eccezionali. Episodi come l’estate del 1983, con valori fino a 38,3 gradi, o quella del 2003, rimasta nella memoria per le lunghe settimane di caldo sopra la media e punte di 37,9 gradi, erano considerati casi straordinari.
Negli ultimi anni, tuttavia, questi valori non rappresentano più un’eccezione isolata, ma tendono a ripetersi con maggiore frequenza e durata. Anche il 2022 è stato segnato da una forte siccità, con ripercussioni importanti sulle risorse idriche locali e una riduzione della portata di sorgenti storiche come la Nossana e la Val Vertova.
L’attuale ondata di calore si inserisce quindi in un quadro climatico più ampio, in cui le temperature estive elevate sono diventate sempre più frequenti e prolungate, con effetti diretti sulla salute pubblica, sui consumi energetici e sulla gestione delle risorse idriche.
Le autorità sanitarie e i servizi locali invitano alla prudenza, raccomandando idratazione costante, limitazione dell’attività fisica nelle ore più calde e particolare attenzione per le persone più vulnerabili.
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