Turismo, i dubbi di Progetto BASE sulla gestione delle risorse: Gandi, “pronto al confronto pubblico”

Il dibattito sulla crescita turistica di Bergamo entra nel vivo: Progetto BASE evidenzia criticità su trasparenza, investimenti e ruolo delle istituzioni culturali, mentre l’assessore Sergio Gandi risponde difendendo l’operato dell’amministrazione e la correttezza delle scelte adottate

Progetto BASE critica il modello turistico cittadino

Progetto BASE – Bergamo Accogliente Solidale Ecologista ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un intervento dal titolo “TURISMO, NON TUTTO LUCCICA…”, nel quale condivide il servizio realizzato da Federico Biffignandi per MaresanaWebTv.

Nel post il movimento sostiene che, accanto alla crescita dei flussi turistici e delle risorse economiche generate dal settore, emergano alcune problematiche legate alla gestione amministrativa, alla trasparenza dei dati e alla destinazione degli introiti.

Secondo Progetto BASE, la narrazione positiva proposta dall’amministrazione sarebbe caratterizzata da una “ubriacatura amministrativa” concentrata soprattutto sulla presentazione dei risultati ottenuti dal comparto turistico, senza però affrontare adeguatamente alcune criticità.

La destinazione della tassa di soggiorno

Nel proprio intervento pubblicato sui social, Progetto BASE pone diversi interrogativi sulla gestione delle risorse derivanti dal turismo.

Il movimento chiede:

  • “dove finisce buona parte delle risorse generate dalla crescente tassa di soggiorno annua, arrivata a 3.9 milioni di euro, che sembra diventata il salvadanaio della città?”
  • “perché sul sito del Comune non c’è una precisa e trasparente rendicontazione dei bilanci legati al turismo?”
  • “lo sbilanciamento di 3 milioni di euro a favore della cultura, con erogazione di ingenti risorse ad alcune realtà culturali cittadine è corretto?, o sarebbe più urgente ed opportuno prima potenziare alcuni servizi al servizio del turismo, a partire dal trasporto pubblico ed altri servizi più strettamente legati all’offerta turistica?”

Dubbi sulle deleghe amministrative 

Nel post Facebook, Progetto BASE solleva anche un tema relativo alle deleghe dell’assessore Sergio Gandi, che ricopre gli incarichi di bilancio, commercio e cultura.

Il movimento domanda:

“l’Assessore Gandi, con la triplice delega a bilancio, commercio e cultura non presenta profili di conflitti di interessi tra i vari ambiti gestiti?”

Tra gli altri punti evidenziati viene inoltre chiesto se alcuni finanziamenti destinati a Visit Bergamo per iniziative considerate poco collegate al turismo siano stanziamenti opportuni.

Visit Bergamo e la gestione dei servizi informativi al centro della discussione

Progetto BASE analizza anche il ruolo di Visit Bergamo, sostenendo che l’ente sembri adottare una gestione maggiormente orientata al “commerciale” e al “marketing”, soprattutto per quanto riguarda i punti informativi e il sito Web.

Nel post viene posta una domanda sulla coerenza tra queste modalità operative e lo statuto dell’organizzazione, descritta come ente senza scopo di lucro:

“Tutto regolare, o quanto meno inopportuno, considerando che lo statuto dell’ente descrive un ente senza scopo di lucro?”

Il servizio citato dal movimento è quello pubblicato su Maresana Web TV.

La replica dell’assessore Sergio Gandi sul conflitto di interessi

L’assessore Sergio Gandi, intervenendo nei commenti alla pubblicazione di Progetto BASE, ha risposto contestando l’interpretazione relativa al conflitto di interessi.

Gandi scrive:

“Credo che non abbiate chiara la nozione di conflitto di interessi: il conflitto di interessi è una condizione in cui un decisore ha interessi personali o professionali in contrasto con l’imparzialità richiesta dal proprio ruolo”.

L’assessore aggiunge:

“Mentre secondo voi qui il conflitto starebbe nel fatto che lo stesso assessore – io – è stato investito di più deleghe. Mi pare un’idea balzana”.

E prosegue:

“Tutti gli assessori hanno più deleghe: sono tutti in conflitto di interessi?”

Gandi: trasparenza sulla tassa di soggiorno

Rispetto alla gestione degli introiti turistici, l’assessore Gandi dichiara la propria disponibilità al confronto pubblico.

Nel commento afferma:

“Se poi volete capire come il gettito dell’imposta di soggiorno viene speso sono disponibile e ad un confronto con voi, pubblico se volete”.

Secondo l’assessore:

“C’è la massima trasparenza sugli impieghi, rispetto al gettito dell’imposta di soggiorno 2025 ne abbiamo dato conto nel bilancio consuntivo recentemente approvato”.

Le risorse destinate alla cultura cittadina

L’assessore Sergio Gandi replica anche alle osservazioni sui finanziamenti destinati alle principali realtà culturali della città.

Nel suo intervento scrive:

“Dopo di che trovo singolare che si critichino le risorse che vengono trasferite alle principali fondazioni culturali della città: Carrara, Gamec, Donizetti, Museo delle Storie, di cui il Comune è socio”.

Gandi ricorda inoltre:

“Mi pare che voi stessi abbiate più volte sollecitato un impulso pubblico alle nostre principali istituzioni culturali. Non lo ritenete più necessario? Vanno abbandonate al loro destino?”.

Il ruolo delle istituzioni culturali secondo l’assessore

Nel suo commento l’assessore evidenzia il valore delle attività sostenute attraverso i finanziamenti pubblici.

Gandi domanda:

“Niente più cura delle collezioni, mostre temporanee, servizi educativi destinati ai nostri studenti, cura dei contenitori storico-architettonici?”.

Sul tema della Biblioteca Angelo Mai, aggiunge:

“Quanto alla Angelo Mai, si tratta della biblioteca storica rientrante pienamente nel nostro sistema amministrativo, cioè è parte del Comune: non dobbiamo finanziarla?”.

Un confronto sul futuro del turismo a Bergamo

A conclusione della sua risposta, Sergio Gandi ribadisce la disponibilità al dialogo con Progetto BASE, invitando però a un maggiore approfondimento prima di formulare valutazioni.

L’assessore conclude:

“Ripeto, sono a disposizione per qualsiasi confronto ma vi suggerirei di approfondire il tema prima di tranciare giudizi”.

Il confronto tra Progetto BASE e l’amministrazione comunale resta quindi aperto sui temi della gestione turistica, della destinazione delle risorse pubbliche e del rapporto tra sviluppo del turismo e servizi cittadini.

Redazione

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