Tragedia a Palazzago, dove una donna di 70 anni è stata trovata senza vita nella piscina della propria abitazione. A scoprire il corpo, nella mattinata di domenica 16 agosto, è stato il figlio, rientrato a casa dopo aver trascorso fuori la serata di Ferragosto.
Gli accertamenti effettuati nelle ore successive hanno portato gli investigatori a privilegiare l’ipotesi di un evento accidentale. La settantenne potrebbe essere stata colta da un improvviso malore mentre si trovava in acqua, presumibilmente nella serata di sabato 15 agosto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato le verifiche necessarie sotto il coordinamento del pubblico ministero Fabio Magnolo. Gli elementi raccolti non avrebbero evidenziato circostanze tali da far ipotizzare il coinvolgimento di altre persone.
Sul corpo della donna non sono stati rilevati segni di violenza e all’interno dell’abitazione non sarebbero state riscontrate tracce di effrazione. Anche per questa ragione la Procura non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia, concedendo il nullaosta per la sepoltura.
La scoperta nella mattinata di domenica
L’allarme è scattato quando il figlio della donna è rientrato nell’abitazione. Dopo essere stato fuori durante la serata di Ferragosto, domenica mattina ha trovato la madre priva di vita all’interno della piscina.
Una scoperta drammatica che ha immediatamente fatto partire gli accertamenti per comprendere cosa fosse successo nelle ore precedenti.
Secondo la ricostruzione emersa dalle prime verifiche, la morte potrebbe risalire alla sera di sabato 15 agosto, quando la donna si sarebbe trovata da sola nella piscina della propria abitazione.
L’ipotesi presa maggiormente in considerazione è quella di un malore improvviso. Una volta accusato il problema fisico mentre era in acqua, la settantenne non sarebbe riuscita a mettersi in salvo.
La dinamica è stata valutata dai carabinieri attraverso gli elementi raccolti nell’abitazione e le condizioni nelle quali è stato rinvenuto il corpo.
Nessun segno di violenza sul corpo
Uno degli aspetti centrali degli accertamenti ha riguardato l’eventuale presenza di elementi incompatibili con una morte accidentale. Le verifiche non avrebbero però fatto emergere lesioni riconducibili a un’aggressione.
Sul corpo della 70enne non sono infatti stati individuati segni di violenza. Parallelamente, i militari hanno controllato l’abitazione alla ricerca di eventuali anomalie.
Anche sotto questo profilo gli accertamenti non avrebbero evidenziato circostanze sospette: non sono stati riscontrati segni di effrazione, elemento che contribuisce a escludere l’ipotesi di un ingresso forzato all’interno della proprietà.
Sono state raccolte anche informazioni dai residenti della zona. I vicini non avrebbero riferito di aver sentito rumori particolari o di aver osservato movimenti anomali nelle ore in cui si presume sia avvenuta la tragedia.
L’insieme di questi elementi ha quindi indirizzato gli accertamenti verso l’ipotesi del malore.
Accertamenti coordinati dalla Procura
Le verifiche dei carabinieri sono state svolte sotto il coordinamento del pm Fabio Magnolo. Gli elementi raccolti non hanno portato la Procura a ritenere necessario un esame autoptico.
Non verrà quindi effettuata l’autopsia sul corpo della settantenne. È stato invece concesso il nullaosta alla sepoltura, consentendo alla famiglia di procedere con l’organizzazione dell’ultimo saluto.
La decisione arriva dopo le verifiche svolte sulla scena e sul corpo, che non avrebbero fatto emergere elementi riconducibili a un fatto violento.
Rimane dunque come ricostruzione più probabile quella di un improvviso problema di salute verificatosi mentre la donna si trovava nella piscina.
L’ipotesi del malore in acqua
Gli accertamenti consentono quindi di delineare uno scenario nel quale la donna sarebbe stata colta da un malore senza avere la possibilità di chiedere aiuto.
La tragedia potrebbe essersi consumata rapidamente nella serata del 15 agosto. Soltanto la mattina seguente, con il ritorno del figlio, è stato possibile scoprire quanto accaduto.
L’assenza di segni di effrazione nell’abitazione, di tracce di violenza sul corpo e di segnalazioni di rumori o presenze sospette da parte dei vicini ha fornito agli investigatori un quadro compatibile con un evento accidentale.
La morte della 70enne di Palazzago viene quindi ricondotta, sulla base degli accertamenti effettuati, alla probabile conseguenza di un malore avvenuto mentre si trovava in piscina. La Procura, non ravvisando la necessità di ulteriori approfondimenti medico-legali attraverso l’autopsia, ha restituito la salma alla famiglia per la sepoltura.
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