Maltempo in Lombardia, chiesto lo stato di emergenza: Bergamasca tra le aree colpite

Regione Lombardia formalizza la richiesta al Governo dopo frane, esondazioni e smottamenti: in provincia di Bergamo la prima stima dei danni raggiunge i 20 milioni di euro

frana

Regione Lombardia ha formalizzato la richiesta dello stato di emergenza di rilievo nazionale dopo la violenta ondata di maltempo che ha interessato diverse province, provocando frane, smottamenti, esondazioni e pesanti conseguenze sulla viabilità. Tra le zone maggiormente coinvolte figurano la Val Brembana e la Val Seriana, mentre nella Bergamasca una prima valutazione indica danni per circa 20 milioni di euro.

La richiesta è stata sottoscritta dal presidente della Regione Attilio Fontana insieme all’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa. La lettera è stata indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, con una ricostruzione delle conseguenze provocate dagli eventi meteorologici sul territorio lombardo.

L’obiettivo è ottenere il riconoscimento dell’emergenza nazionale e attivare così gli strumenti necessari per affrontare gli interventi conseguenti ai danni registrati.

Il 20 agosto la fase più critica del maltempo

La giornata più difficile è stata quella del 20 agosto, quando le precipitazioni hanno interessato con particolare intensità diversi territori della Lombardia.

Le province coinvolte comprendono Bergamo, Brescia, Sondrio, Como e Lecco. Tra le aree maggiormente colpite vengono segnalate la Valle Camonica, con criticità in particolare nei territori di Sonico e Vione, e la Val Brembana.

Nel territorio bergamasco le conseguenze delle precipitazioni hanno interessato soprattutto Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona, dove frane e smottamenti hanno determinato pesanti ripercussioni anche sui collegamenti stradali.

Il maltempo ha coinvolto inoltre la Val Seriana, mentre su scala regionale le criticità hanno interessato anche la Valtellina e l’area del Lario.

In Bergamasca danni stimati in 20 milioni

La prima quantificazione delle conseguenze economiche nel territorio bergamasco è particolarmente significativa. La stima iniziale dei danni raggiunge infatti circa 20 milioni di euro, una cifra destinata a essere ulteriormente verificata con il completamento delle ricognizioni.

L’ondata di maltempo ha lasciato sul territorio una lunga serie di criticità. Le precipitazioni particolarmente intense hanno provocato il movimento di terra e detriti, interessando strade e infrastrutture e rendendo necessari numerosi interventi per garantire la sicurezza.

Particolarmente complessa è stata la situazione nelle alte valli, dove le conseguenze degli eventi atmosferici hanno inciso sia sulla mobilità dei residenti sia sulla presenza di turisti ed escursionisti.

La fase immediatamente successiva all’emergenza è stata dedicata alla messa in sicurezza e al progressivo ripristino dei collegamenti. Adesso si apre quella della quantificazione puntuale dei danni e della programmazione degli interventi necessari.

Val Brembana tra i territori maggiormente coinvolti

Una delle aree sulle quali si concentra maggiormente l’attenzione è la Val Brembana. Qui il maltempo ha provocato frane e smottamenti in più punti, mettendo sotto pressione la rete viaria.

I territori di Isola di Fondra, Valleve, Branzi e Carona sono stati espressamente indicati tra quelli maggiormente interessati dagli eventi.

Le conseguenze non si limitano però alle strade. Eventi meteorologici di questa portata richiedono controlli sulle infrastrutture, sui versanti e sui corsi d’acqua, oltre alla verifica dei danni subiti dal patrimonio pubblico e dalle attività presenti nelle aree colpite.

La richiesta presentata dalla Regione punta proprio a ottenere un quadro di intervento adeguato alla dimensione delle conseguenze registrate.

Criticità anche in Val Seriana

Anche la Val Seriana rientra tra le zone bergamasche coinvolte. Le precipitazioni hanno avuto ripercussioni sul territorio montano e sui percorsi escursionistici, imponendo nei giorni successivi particolare prudenza.

La progressiva riapertura di alcune strutture e il ritorno verso condizioni più stabili non cancellano infatti la necessità di monitorare le conseguenze lasciate dall’acqua.

Frane, smottamenti ed esondazioni rappresentano il cuore della documentazione con cui la Lombardia sostiene la richiesta rivolta al Governo, in un quadro che supera i confini della sola provincia di Bergamo.

La portata regionale dell’evento emerge dalla distribuzione geografica dei danni, che coinvolge contemporaneamente territori montani e vallivi di cinque province.

Cosa comporterebbe lo stato di emergenza nazionale

La richiesta avanzata da Palazzo Lombardia rappresenta un passaggio formale. La dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale dovrà essere valutata dal Governo, sulla base della documentazione relativa all’estensione e alla gravità degli eventi.

Il riconoscimento consentirebbe di attivare gli strumenti previsti per affrontare un’emergenza che, per dimensioni e conseguenze, richiede interventi superiori alla gestione ordinaria.

La priorità resta quella di mettere definitivamente in sicurezza le zone danneggiate e ripristinare infrastrutture e servizi, mentre parallelamente prosegue la ricognizione economica.

Ora si attende la decisione del Governo

Con la formalizzazione della lettera, Regione Lombardia ha quindi completato il passaggio necessario per chiedere l’intervento nazionale. Ora la decisione sul riconoscimento dello stato di emergenza passa al Governo.

Nel frattempo continueranno le verifiche nei territori interessati. Il dato dei 20 milioni di euro di danni nella Bergamasca restituisce già la dimensione delle conseguenze, ma il quadro definitivo potrà emergere soltanto dopo il completamento delle valutazioni.

Per Val Brembana e Val Seriana si apre quindi una fase che guarda oltre l’emergenza immediata: dalla sistemazione delle infrastrutture alla messa in sicurezza del territorio, fino al reperimento delle risorse necessarie per gli interventi.

La richiesta dello stato di emergenza punta a dare una risposta coordinata ai danni provocati dal maltempo in Lombardia, con la provincia di Bergamo tra i territori maggiormente coinvolti.

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