Carburanti, anche IP interviene sui prezzi dopo il tetto fissato da Eni

Italiana Petroli annuncia un meccanismo per contenere benzina e diesel. La misura sarà introdotta gradualmente e dovrebbe coinvolgere anche la rete Esso

distrbutore di benzina

Il fronte delle compagnie impegnate a contenere il costo dei carburanti si allarga. Dopo l’introduzione da parte di Eni di un prezzo massimo per benzina e gasolio, anche Italiana Petroli ha annunciato un intervento sulla propria rete di distribuzione, sebbene con modalità differenti rispetto a quelle scelte dal gruppo energetico italiano.

L’annuncio di IP, società controllata dal gruppo statale azero Socar, è arrivato domenica 27 settembre. L’obiettivo dichiarato è contribuire a contrastare gli aumenti dei carburanti che incidono sui bilanci delle famiglie e sui costi sostenuti dalle imprese.

La novità principale riguarda proprio il sistema con cui verranno determinati i prezzi. IP non dovrebbe replicare il tetto fisso introdotto da Eni, ma applicare progressivamente un meccanismo destinato a mantenere più contenuto il costo alla pompa, prendendo in considerazione sia l’andamento del mercato sia gli equilibri economici della filiera distributiva.

Eni fissa benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19

Le due iniziative presentano quindi caratteristiche differenti. Eni ha stabilito un limite massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio sulla rete interessata dalla misura.

Per IP, invece, non viene indicata nel materiale fornito una cifra unica destinata a funzionare da tetto nazionale. La società punta a definire prezzi calmierati attraverso un sistema più flessibile, legato alle condizioni che caratterizzano il mercato.

Un elemento considerato centrale da Socar riguarda la sostenibilità della distribuzione. Secondo quanto comunicato dal gruppo, la determinazione dei prezzi dovrà tenere conto anche della tenuta economica della rete e degli operatori che ne fanno parte.

Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante in un momento nel quale il dibattito sul caro carburanti coinvolge non soltanto automobilisti e aziende, ma anche i gestori delle stazioni di servizio.

La misura dovrebbe raggiungere anche le stazioni Esso

L’applicazione del nuovo sistema annunciato da Italiana Petroli sarà graduale. In base alle indicazioni contenute nel materiale di partenza, il meccanismo dovrebbe interessare inizialmente le stazioni IPmatic, per essere successivamente ampliato.

L’intenzione indicata è infatti quella di coinvolgere anche le stazioni a marchio Esso e la rete di distribuzione rifornita attraverso la stessa filiera. Tempi, modalità operative e prezzi effettivamente praticati dipenderanno dal sistema che sarà adottato dalla società.

L’estensione assume particolare importanza per la dimensione della rete interessata e potrebbe aumentare il numero di automobilisti raggiunti dall’iniziativa.

Palazzo Chigi accoglie positivamente l’annuncio

La decisione di IP ha ricevuto l’apprezzamento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo la nota di Palazzo Chigi riportata nel materiale fornito, la premier ha collegato l’iniziativa a quella precedentemente annunciata da Eni e al sostegno del potere d’acquisto delle famiglie.

Meloni ha inoltre rivolto un ringraziamento al presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e al presidente di Socar Rovshan Najaf, richiamando nel suo intervento anche i rapporti di collaborazione tra Italia e Azerbaigian.

L’intervento di IP arriva dunque a breve distanza dalla scelta di Eni e amplia il numero delle compagnie che stanno adottando iniziative commerciali per limitare l’impatto dei rincari.

Due modelli differenti contro il caro carburanti

Per gli automobilisti sarà ora importante verificare come il meccanismo di IP verrà concretamente applicato nelle singole stazioni. La differenza fondamentale resta quella tra il tetto numerico stabilito da Eni e il sistema variabile annunciato da Italiana Petroli.

Nel primo caso il consumatore dispone di un limite massimo dichiarato per benzina e diesel; nel secondo, invece, il prezzo sarà determinato attraverso criteri che dovranno considerare l’andamento del mercato e la sostenibilità della rete distributiva.

L’avvio progressivo della misura permetterà di comprendere anche quanto sarà ampia l’estensione alle stazioni Esso e agli altri impianti collegati alla filiera. Il caro carburanti entra così in una nuova fase, con più operatori impegnati in iniziative destinate a incidere direttamente sui prezzi alla pompa.

Redazione

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