Bergamo al 45° posto tra le città più care a luglio

279 euro in più di spesa a famiglia e quarantacinquesimo posto tra le città più costose d'Italia: Bergamo a luglio ha scalato una classifica di cui non andare fieri

spesa

Bergamo si posiziona al 45° posto nella classifica delle città più costose d’Italia per il mese di luglio 2024, secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori basata sui dati Istat. L’inflazione annua ha registrato un aumento dell’1%, con un rincaro medio annuo per le famiglie di 279 euro.

L’inflazione a Bergamo e Nella Lombardia

Nel mese scorso, l’inflazione annua a Bergamo ha segnato un +1%, comportando un aumento medio della spesa per famiglia di 279 euro rispetto allo stesso periodo del 2023. Questa performance colloca Bergamo al quinto posto tra i capoluoghi di provincia lombardi più colpiti dall’inflazione, dopo Lecco (+1,6% e 420 euro annui in più), Como (+1,5% e +419 euro), Milano (+1,4% e +400 euro) e Mantova (+1,2% e +315 euro).

Le città più care d’Italia: Siena in testa, Bergamo quarantacinquesima

A livello nazionale, la classifica delle città più costose vede Siena al primo posto, con un’inflazione del +2,6%, che comporta un aumento della spesa annua di 663 euro per famiglia. Bolzano si posiziona al secondo posto con un +2% e un incremento di 579 euro, seguita da Rimini e Benevento, entrambe con un’inflazione del +2,1% e un rincaro rispettivamente di 571 euro e 449 euro annui.

Le altre città nella Top Ten

Appena fuori dal podio troviamo Parma (+1,9% e +516 euro), seguita da Padova (+1,9% e +488 euro) e Trento (+1,6% e +471 euro). Pisa si piazza al settimo posto con un +1,8% e un aumento di 459 euro, mentre Macerata (+2,2% e +443 euro) e Pordenone (+1,8% e +440 euro) chiudono la top ten delle città più care d’Italia.

Le più virtuose… e meno costose

Sul fronte opposto, la classifica delle città più virtuose, pur non presentando alcun capoluogo in deflazione, vede Biella al primo posto con una variazione dei prezzi nulla rispetto a luglio 2023. Campobasso segue con un’inflazione del +0,3% e un rincaro di 62 euro, mentre Caserta registra un aumento del +0,4% pari a 86 euro. Ancona e Pavia completano la top five delle città con i minori aumenti del costo della vita.

Le regioni più e meno costose

Guardando alle regioni, il Trentino-Alto Adige si conferma la più cara d’Italia con un’inflazione del +1,8% e un aumento medio annuo di 512 euro per famiglia. Seguono il Friuli Venezia Giulia (+1,7% e +402 euro) e il Veneto (+1,6% e +399 euro). Tra le regioni più virtuose, il Molise guida con un +0,3% e un incremento di soli 62 euro, seguito dalla Valle d’Aosta (+0,5% e +130 euro) e dalla Basilicata (+0,7% e +147 euro).

Questi dati mostrano un quadro diversificato del costo della vita in Italia, con alcune città e regioni che registrano aumenti significativi, mentre altre riescono a mantenere sotto controllo l’inflazione, contenendo l’impatto sui bilanci familiari.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Martinengo, fermato un 26enne marocchino per il tentato omicidio di un connazionale ferito con sette...
Due ladri sono entrati al Manuè di Azzano nella notte di Halloween dopo aver sfondato...
macchina della polizia
Operazione nazionale della Polizia di Stato contro violenze, spaccio e reati predatori. Nella Bergamasca identificate...
macchina della polizia di notte
Operazione nazionale della Polizia di Stato contro violenze, spaccio e reati commessi da giovani, anche...
Bergamo, incendio in un appartamento a Colognola: evacuata una palazzina, padre e figlio leggermente intossicati...
Carabinieri
Aggressione nella serata del 31 ottobre in via Derusco. La vittima, un cittadino marocchino arrivato...

Altre notizie