Un post pubblicato da una commerciante di Città Alta su Facebook il 29 luglio, in occasione del compleanno di Benito Mussolini, ha suscitato l’attenzione del giornalista bergamasco Paolo Berizzi, che ne ha trattato nella sua rubrica “Pietre” sull’edizione di martedì 13 agosto di Repubblica.
Il post e la reazione di Berizzi
Il post in questione, pubblicato dalla donna proprio il giorno in cui Mussolini avrebbe compiuto 141 anni, recitava semplicemente “141 anni. A noi!” accompagnato da un cuore nero. Gesto non certo passato inosservato, fino a trovare spazio nella rubrica “Pietre” di Berizzi, noto per le sue inchieste sul neofascismo e per la sua lotta contro l’apologia del fascismo e atti di razzismo. Berizzi, che vive sotto scorta dal 2019 a causa delle minacce, ha descritto il post come “tanto inequivocabile quanto imbarazzante”, inquadrandolo nel contesto dei nostalgici del Ventennio fascista.
Pietre su Mussolini… e la commerciante
Nel suo articolo, Berizzi non si è limitato a criticare il post, ma ha anche menzionato un avvocato penalista del foro di Bergamo, noto per difendere ultras e persone coinvolte in reati legati alla violenza negli stadi, che ha messo un like al post incriminato. Questo ulteriore dettaglio evidenzia come il post non sia passato inosservato neanche tra altre figure pubbliche, contribuendo a suscitare un dibattito più ampio sulla questione.
Il contesto storico e sociale
La rubrica si è conclusa con un richiamo alla decisione del Consiglio Comunale di Bergamo, che nel 2019 ha revocato la cittadinanza onoraria concessa a Mussolini nel 1924. Questo atto simbolico è stato un segnale della volontà della città di prendere le distanze da un passato controverso e di affermare un chiaro rifiuto delle ideologie fasciste.
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