I carabinieri di Ponte San Pietro sono intervenuti a Sovere in seguito a una chiamata di emergenza ricevuta dalla centrale operativa di Clusone. La segnalazione proveniva dalla ex fidanzata del giovane, che aveva allertato le autorità riguardo ai presunti intenti suicidari del ragazzo. Preoccupata per la situazione, la ragazza aveva richiesto un intervento immediato.
All’arrivo sul posto, i militari hanno trovato la giovane e i soccorritori già all’interno dell’appartamento, intenti a verificare le condizioni del ragazzo. Dopo una rapida ricostruzione dei fatti, i carabinieri hanno intuito che si trattava di una messa in scena. Gli indizi presenti in casa, infatti, non suggerivano un reale tentativo di suicidio.
La scena del presunto suicidio si trovava in una stanza adibita a palestra, dove era stata preparata una corda da montagna senza nodo, fissata a una sbarra per trazioni alta circa due metri dal suolo. Tuttavia, non erano presenti segni fisici che potessero far pensare a un tentativo di togliersi la vita, né biglietti o altri elementi che potessero giustificare un gesto simile. La situazione è stata quindi collegata al recente abbandono da parte della fidanzata, che aveva lasciato il giovane a causa dei suoi problemi legati all’eccessivo consumo di alcol.
I sanitari del 118 di Pisogne, insieme a un’automedica dell’ospedale di Lovere, hanno constatato che l’uomo era in buone condizioni di salute. Nonostante ciò, è stato comunque convinto a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Alzano per ulteriori accertamenti. Al termine delle verifiche, il ragazzo è stato denunciato per procurato allarme.
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