Il dodicenne palestinese, ferito da una bomba, è stato dimesso dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo essere stato ricoverato nell’ambito di una missione umanitaria.
Il dodicenne palestinese, arrivato a Bergamo nell’ambito di un’operazione di evacuazione medica coordinata dalla Prefettura e dal Dipartimento della Protezione Civile, è stato dimesso dall’ospedale Papa Giovanni XXIII. Il ragazzo, ferito gravemente alla testa da una bomba, era stato trasportato in Italia insieme ad altri 15 giovani pazienti provenienti dalla Striscia di Gaza. Al suo arrivo, i medici hanno valutato le sue condizioni e, fortunatamente, non è stato necessario un secondo intervento chirurgico, dopo quello subito in Egitto.
Il dodicenne rimane a Bergamo con la sua famiglia, attualmente ospitata in una struttura di accoglienza. Durante la permanenza in ospedale, il giovane paziente ha ricevuto cure attente e visite da parte dei volontari, che nonostante la barriera linguistica hanno cercato di farlo sentire il più possibile a suo agio. Grazie al supporto dei mediatori culturali, la famiglia ha espresso profonda gratitudine nei confronti del personale sanitario e delle istituzioni bergamasche per l’accoglienza e l’assistenza ricevuta.
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