Sale a due il numero degli arrestati per l’omicidio di Mykola Ivasiuk, ucciso durante una lite fuori da un bar a Casazza. Un italiano coinvolto nella rissa e un altro accusato di favoreggiamento sono in custodia, mentre prosegue la ricerca di un terzo uomo, di origine marocchina.
L’omicidio di Mykola Ivasiuk, un ucraino di 37 anni, avvenuto tra il 19 e il 20 agosto all’esterno di un bar di Casazza, ha portato all’arresto di due persone. Si tratta di due italiani: il primo è stato coinvolto direttamente nella rissa che ha causato la morte di Ivasiuk, mentre il secondo è accusato di favoreggiamento, per aver aiutato a fuggire un uomo marocchino, anch’egli coinvolto nella lite degenerata e attualmente ricercato dalle autorità .
La rissa mortale si è verificata davanti al “Rosy bar”, situato lungo la strada statale che attraversa Casazza, un comune della Valle Cavallina. Mykola Ivasiuk viveva in questo piccolo paese da circa dieci anni insieme a sua madre e a suo fratello, integrandosi nella comunità locale. Tuttavia, una lite violenta avvenuta all’esterno del bar ha portato alla sua tragica fine.
I carabinieri di Clusone stanno cercando di ricostruire le cause che hanno portato al violento scontro, cercando di comprendere se ci siano stati motivi pregressi o se l’episodio sia esploso improvvisamente. Al momento, le indagini sono concentrate sulla ricerca dell’uomo marocchino che, secondo le testimonianze, avrebbe avuto un ruolo determinante nella rissa.
L’autopsia sulla salma di Mykola Ivasiuk è stata programmata per venerdì 23 agosto. Dopo l’esame autoptico, il corpo sarà consegnato ai familiari per la preparazione dei funerali. La comunità di Casazza attende con tristezza l’ultimo saluto a Ivasiuk, mentre le autorità continuano a lavorare per portare alla luce tutti i dettagli di questo drammatico evento.
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