Ad ammazzare anatre, cigni e pesci alla Trucca è stato il botulino

Caldo e mancanza di ricambio di acque stagnanti hanno sviluppato il botulino fatale all'avifauna e ai pesci alla Trucca: gli esami dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale

È il botulino il responsabile della recente moria di cigni, germani e pesci nel laghetto del Parco della Trucca. Gli esami condotti dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, insieme alla Polizia Provinciale, hanno confermato che il batterio, comunemente presente in natura, si è sviluppato a causa delle elevate temperature registrate nelle ultime settimane. Il bilancio delle vittime include due cigni, 15 germani e numerosi pesci.

Le condizioni ambientali e il rischio botulino

Secondo l’assessore comunale al Verde, Oriana Ruzzini, il caldo estivo, sviluppando una temperatura acquatica oltre i 25 gradi, è stato un fattore determinante per l’insorgere del botulino. Il laghetto della Trucca, oltretutto, è un ambiente stagnante con poco ricambio d’acqua e presenta tessuti in decomposizione. Una combinazione di fattori risultata fatale per avifauna e ittiofauna.

Interventi e prevenzione

Per prevenire ulteriori episodi, l’assessorato al Verde è già intervenuto, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, immettendo nuova acqua nel lago. Questo intervento, avviato giovedì sera, è stato reso possibile anche grazie alle recenti piogge, che hanno alleviato parzialmente il problema.

Guardando al futuro, l’assessorato sta valutando ulteriori misure per migliorare il ricambio d’acqua nel laghetto e ridurre il rischio di ristagno. Tra le ipotesi in considerazione c’è l’installazione di un “zampillo” simile a quello presente nel laghetto attiguo, che garantisce un continuo movimento dell’acqua, prevenendo così la stagnazione.

L’importanza delle segnalazioni dei cittadini

L’assessore Ruzzini ha voluto ringraziare la cittadinanza per le segnalazioni tempestive riguardo la situazione nel laghetto. Una collaborazione grazie alla quale è possibile intervenire prontamente per garantire il benessere degli animali. Ruzzini s’è detta pronta a nuovi interventi in caso di necessità.

Redazione

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