Bergamo eccelle nel lavoro: più occupati che pensionati nella città lombarda

Mentre l'Italia invecchia, Bergamo si distingue con un saldo positivo tra lavoratori e pensionati, superando molte altre città italiane

In un Paese come l’Italia, spesso descritto come un luogo dove l’invecchiamento della popolazione prevale, Bergamo emerge come un’eccezione significativa. Secondo un’analisi della Cgia di Mestre, la città lombarda si trova in una posizione privilegiata per quanto riguarda il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati. Nel 2022, Bergamo ha registrato un saldo positivo di 90mila unità tra chi è ancora attivo nel mercato del lavoro e chi ha già raggiunto l’età della pensione. Questo dato posiziona Bergamo al quarto posto a livello nazionale, dietro solo a città come Milano, Roma e Brescia.

Mentre in molte altre zone d’Italia il numero di pensionati supera quello degli occupati, a Bergamo la situazione appare decisamente più positiva. Con un saldo positivo, la città dimostra una vitalità economica e lavorativa che contrasta con la tendenza negativa che si osserva in altre parti del Paese, soprattutto nel Sud, dove la differenza tra pensionati e lavoratori è in netto svantaggio per questi ultimi.

Le misure necessarie per mantenere l’equilibrio economico
La preoccupazione principale è che un numero crescente di pensionati rispetto agli occupati possa minare l’equilibrio dei conti pubblici. Secondo Renato Mason, segretario della Cgia di Mestre, per evitare che questa tendenza destabilizzi l’economia, è necessario adottare misure concrete. Tra queste, l’emersione del lavoro nero e l’aumento dei tassi di occupazione tra giovani e donne sono considerate prioritarie. In Italia, i tassi di occupazione giovanile e femminile rimangono tra i più bassi d’Europa, e questo rappresenta un ulteriore ostacolo per mantenere un saldo positivo tra occupati e pensionati.

In conclusione, Bergamo rappresenta un modello virtuoso all’interno di un contesto nazionale preoccupante. Tuttavia, affinché questa positività possa continuare e magari estendersi ad altre città, saranno necessarie politiche efficaci e mirate che favoriscano l’occupazione e contrastino gli squilibri demografici ed economici. Solo così sarà possibile mantenere un’economia solida e un futuro sostenibile per l’intero Paese.

Redazione

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