Autobus e tram: calo dei ricavi dai ticket, -2,5 milioni rispetto al 2019

Il trasporto pubblico locale nella Bergamasca fatica a recuperare i livelli pre-Covid. Nei primi otto mesi del 2024, i ricavi da biglietti e abbonamenti sono scesi del 13,8% rispetto al 2019, con una perdita di 2,5 milioni di euro

A distanza di oltre quattro anni dall’inizio della pandemia, il trasporto pubblico locale nella provincia di Bergamo non è ancora riuscito a recuperare pienamente. I ricavi da biglietti e abbonamenti nei primi otto mesi del 2024 mostrano un calo del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una perdita di 2,5 milioni di euro. I cosiddetti “viaggi equivalenti” – che combinano il numero di biglietti e abbonamenti venduti – registrano un crollo del 31% rispetto ai livelli pre-pandemia.

Secondo il report dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale di Bergamo riportato a L’Eco di Bergamo, il settore urbano sembra reggere meglio rispetto a quello extra-urbano, dove la flessione è più marcata. Nel 2024, le vendite dei biglietti urbani sono appena inferiori allo 0,8% rispetto al 2019, mentre nell’area extra-urbana il calo arriva al 38,2%. Questo divario è stato accentuato anche dalle nuove abitudini di viaggio, con molti utenti che preferiscono soluzioni più occasionali rispetto agli abbonamenti annuali.

Un altro dato interessante riguarda il boom di vendite di abbonamenti mensili, soprattutto nell’area extra-urbana, che ha visto una crescita fino al 115% rispetto ai livelli pre-Covid. Tuttavia, gli abbonamenti settimanali e annuali sono in netto calo, con gli annuali fermi al 75,1% nell’area urbana e al 57,2% in quella extra-urbana rispetto al 2019.

Complessivamente, tra gennaio e agosto 2024, il trasporto pubblico nella provincia di Bergamo ha registrato 11,6 milioni di viaggi equivalenti, rispetto ai 16,8 milioni del 2019. Questa flessione ha avuto un impatto significativo sui ricavi economici, che nel 2019 erano pari a 18,1 milioni di euro, scesi a 15,6 milioni nel 2024, nonostante una leggera ripresa rispetto agli anni immediatamente successivi alla pandemia.

Il settore extra-urbano è il più penalizzato, con un calo di 2,3 milioni di euro rispetto al 2019, mentre l’area urbana registra una perdita più contenuta, di circa 200.000 euro. Sebbene ci sia stato un aumento del 19% nei ricavi tra il 2023 e il 2024, il settore non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemici.

L’Agenzia spera che il terzo trimestre possa segnare un parziale recupero grazie agli abbonamenti studenti, tradizionalmente un periodo di crescita per l’area extra-urbana. Tuttavia, il ritorno ai livelli di domanda e ricavi del 2019 sembra ancora lontano, segno che il trasporto pubblico locale continua a soffrire delle conseguenze della pandemia.

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