Secondo l’ultima rilevazione della Camera di Commercio di Bergamo, all’inizio del 2024, il numero di bar nella provincia toccava quota 3.070. Un dato che conferma un calo costante negli ultimi dieci anni, con una perdita di 374 bar dal 2014 a oggi. La riduzione ha colpito soprattutto le aree montane e l’area urbana, dove il numero di bar ha toccato il minimo storico a fine 2023. Parallelamente, si è verificata una crescita delle attività gestite da imprenditori stranieri, che rappresentano oggi una quota significativa del settore.
Distribuzione e presenza sul territorio
La maggior parte dei bar della provincia si trova nell’area urbana di Bergamo (32%), seguita dalla pianura (27%) e dalle zone collinari e montane (entrambe con il 17%). I Comuni con il maggior numero di bar sono Bergamo, Treviglio e Romano di Lombardia. La densità media di bar è di 2,8 locali ogni 1.000 abitanti, con valori più alti nelle aree montane (3,5) e nell’area urbana (3,1), mentre scende a 2,4 in collina e pianura. Un caso particolare è il comune di Caravaggio, che vanta il primato di 5,8 bar ogni 1.000 abitanti, seguito da Calusco d’Adda (4,6) e dalla stessa città di Bergamo (4,2).
Evoluzione del settore
Negli ultimi dieci anni, il settore ha subito cambiamenti significativi. Il numero di imprese bergamasche che gestiscono bar è sceso da 2.798 nel 2014 a 2.329 nel 2024, con una riduzione di 469 attività (-17%). Il fenomeno è particolarmente visibile nelle imprese individuali, che continuano a calare con un tasso medio annuo del -2,2%, mentre le società di capitali mostrano una leggera crescita (+0,2%). Le società di persone, invece, registrano il calo più marcato con una diminuzione del -3,1% annuo.
Un altro dato rilevante è la crescita delle attività gestite da imprenditori stranieri. Oggi, circa il 20% dei bar della provincia è gestito da persone nate fuori dall’Italia, in prevalenza da cittadini extra UE (94%). Tra i Paesi di provenienza, in testa si trova la Cina, seguita da Albania e Marocco.
Cambiamenti nella proprietà e gestione
Lungo il decennio si è osservato un fenomeno di concentrazione delle imprese: molte delle attività bergamasche che gestiscono più bar fanno parte di catene o gruppi che controllano più unità locali. Attualmente, il totale di 3.070 bar è suddiviso in 2.329 imprese con sede in provincia e 741 unità locali, con un aumento significativo delle unità locali rispetto al 2014. In particolare, le unità locali di imprese non bergamasche sono cresciute con un tasso medio annuo del +7,4%.
Imprese femminili e giovanili
Circa due bar su cinque nella provincia di Bergamo sono gestiti da donne, una percentuale in crescita rispetto a dieci anni fa e superiore alla media regionale e nazionale. Tuttavia, il numero di bar gestiti da giovani imprenditori (sotto i 35 anni) è in calo, con una perdita di circa 200 attività nell’ultimo decennio, dovuta anche all’invecchiamento demografico.
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