In un condominio di Spirano, le tensioni tra due vicine di casa hanno portato all’ennesimo intervento dei carabinieri, culminato in un’aggressione. Una donna di 49 anni è stata arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale dopo aver colpito un carabiniere al volto. Il fatto, accaduto mercoledì 6 novembre, ha visto coinvolta anche la figlia della donna, che ha assistito alla scena.
Da mesi i dissidi tra le due vicine occupano le autorità della stazione di Urgnano con frequenti interventi e tentativi di mediazione. Quando la situazione è degenerata nuovamente il 6 novembre, una pattuglia è intervenuta nel condominio per sedare la disputa. Giunti intorno alle 14, i militari hanno ascoltato la testimonianza di una delle residenti, che ha indicato alla pattuglia la vicina responsabile della lite, identificata con le iniziali C.D.
Nel tentativo di fermarla per l’identificazione, uno dei carabinieri ha raggiunto la donna, che in quel momento si stava dirigendo verso l’auto con la figlia. La 49enne ha cercato di proseguire senza fermarsi, spingendo il carabiniere a bloccarla prendendola per un braccio. A questo punto, la situazione è degenerata: la donna si è divincolata e ha colpito il militare al volto, causandogli una ferita sotto al labbro. Anche il collega del carabiniere è stato spintonato durante il tentativo di immobilizzare la donna, che alla fine si è arresa ed è stata condotta in caserma insieme alla bambina, poi affidata al nonno e allo zio.
Durante la perquisizione, i militari hanno trovato piccole quantità di cocaina e hashish nella borsa della donna e nella sua abitazione, dove vive con il compagno. La 49enne è stata portata in tribunale il giorno successivo per rispondere delle accuse di resistenza e lesioni. Davanti al giudice Laura Garufi, l’imputata ha dichiarato di essersi difesa, sostenendo che i carabinieri l’avrebbero buttata a terra più volte davanti alla figlia e negando di aver sferrato il pugno. Secondo la sua versione, il taglio sul labbro del carabiniere sarebbe stato causato involontariamente, nel tentativo di liberarsi dalla presa.
L’arresto è stato convalidato, ma il giudice non ha ritenuto necessarie misure cautelari. Il processo per direttissima è stato fissato per il 5 dicembre, e si svolgerà con rito abbreviato, il che permetterà una valutazione degli eventuali filmati delle telecamere di sicurezza presenti nel condominio, che potrebbero offrire dettagli chiave sulla dinamica dell’incidente.
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