Un violento episodio di aggressione si è consumato il 13 novembre nei pressi della stazione ferroviaria di Bergamo, dove un giovane nordafricano di 26 anni è stato ferito con un taglierino durante una lite degenerata. L’intervento tempestivo dei soccorsi del 118 ha permesso di trasportare la vittima in ospedale, mentre le indagini hanno portato a importanti sviluppi nelle ore successive.
La dinamica dei fatti
Tutto è iniziato la mattina del 13 novembre, nei pressi del dormitorio di Via del Galgario, dove due uomini hanno aggredito un cittadino dello Sri Lanka, sottraendogli portafoglio e cellulare. Dopo la segnalazione alla Questura, la Polizia ha intensificato i controlli nella zona, ma non si tratta dell’unico episodio violento della giornata.
Poche ore dopo, i due soggetti sono stati coinvolti in una lite presso la stazione autolinee di Bergamo. La discussione, scaturita dalla richiesta negata di una sigaretta, è rapidamente degenerata, culminando nell’aggressione con un taglierino ai danni di un cittadino del Mali, appena giunto in città con un autobus proveniente da Roma. La vittima è stata colpita al collo, riportando ferite gravi.
L’arresto dell’aggressore
Subito dopo l’aggressione, i due sospetti si sono dati alla fuga. Uno di loro, che utilizzava stampelle, è stato bloccato nelle vicinanze dalle pattuglie della Polizia di Stato già impegnate in controlli nella zona. L’altro, identificato come il presunto autore materiale del ferimento, è riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Grazie a un’indagine accurata condotta dalla Squadra Mobile, il giovane, un 21enne di origine egiziana, è stato rintracciato in una cantina abbandonata a Spinone al Lago. Gli agenti hanno trovato elementi chiave per l’inchiesta, tra cui una felpa sporca di sangue e il taglierino utilizzato nell’aggressione.
Le accuse e il fermo
Il 21enne è stato posto in stato di fermo con accuse gravi: furto con strappo e lesioni aggravate dall’uso di un’arma. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito nella casa circondariale locale in attesa di convalida del fermo.
L’episodio mette nuovamente in luce i problemi di sicurezza nelle aree limitrofe alla stazione di Bergamo, dove negli ultimi mesi si sono registrati diversi episodi di violenza.
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