La vertenza sull’Uci Cinemas di Curno si arricchisce di nuovi sviluppi: azienda e proprietà dell’immobile hanno ripreso il dialogo, ma il futuro dei lavoratori resta incerto. I sindacati, pur apprezzando il riavvio delle trattative sull’affitto, denunciano una gestione che penalizza i dipendenti.
Nuovo incontro rinviato al 12 dicembre
Un incontro previsto per giovedì 7 dicembre tra Uci Italia e i sindacati per discutere il destino dei venti lavoratori è stato rinviato di una settimana. La decisione, comunicata a meno di 24 ore dall’appuntamento, ha preso di sorpresa i sindacati. Lorenzo Martinelli, della Slc Cgil, ha sottolineato come la riapertura del dialogo rappresenti un fatto positivo, ma non allontani le preoccupazioni per il futuro dei dipendenti.
Dal mese di novembre, i lavoratori del cinema sono stati messi di fronte alla prospettiva di una chiusura imminente, tra la fine dell’anno e i primi giorni di gennaio. La causa principale sarebbe un canone d’affitto troppo elevato, ritenuto insostenibile da Uci Italia. L’azienda ha espresso la volontà di ricollocare solo una parte dei dipendenti nella sede di Orio al Serio, mentre per gli altri si prospettano trasferimenti fuori provincia, come ad Assago, a oltre 80 chilometri di distanza. Una situazione insostenibile per molti, soprattutto per i part-time.
Spiraglio per una soluzione
La trattativa ripresa sull’affitto lascia intravedere una possibilità di salvare il cinema e i posti di lavoro, anche grazie all’interessamento di Notorious Cinemas, che si è detto disponibile a subentrare nella gestione. Tuttavia, i lavoratori chiedono garanzie chiare: la mancanza di certezze su eventuali soluzioni crea tensione e preoccupazione.
In caso di chiusura, i sindacati ribadiscono che l’unica opzione accettabile per i lavoratori sarebbe il trasferimento presso la sede di Orio al Serio. L’ipotesi di dislocazioni a lunga distanza viene considerata inaccettabile, sia per motivi economici che personali.
Prossimi passi
Il prossimo capitolo della vicenda si scriverà giovedì 12 dicembre, quando azienda, proprietà e sindacati torneranno al tavolo delle trattative. La speranza è che si arrivi a una soluzione che tuteli i lavoratori e garantisca la continuità delle attività a Curno. La possibilità di chiusura resta concreta, e in tal caso difficilmente si potrà riaprire in tempi brevi con un nuovo gestore.
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