Trent’anni di dedizione alla tradizione musicale
Il gruppo Rataplam è nato nel 1994 con l’obiettivo di preservare e riproporre la musica tradizionale bergamasca attraverso una lettura autonoma ma rispettosa delle sonorità originarie. La loro attività ha dato nuova vita a strumenti locali come il baghèt – l’antica cornamusa bergamasca, che ha nella Val Gandino la sua culla storica – e le campanine, xilofoni con barrette di vetro usati nelle celebrazioni e nei giorni di festa.
“La tradizione musicale bergamasca – sottolinea Teresa Villa, anima del gruppo – è un patrimonio prezioso, fatto di canti tramandati oralmente e suonati nei momenti sociali più significativi della vita popolare. Il nostro lavoro è un atto di riconoscenza verso quei ricercatori e musicisti che hanno raccolto e preservato queste testimonianze”.
Rataplam: nomi e volti
Oltre a Teresa Villa (voce e chitarra), la formazione attuale comprende Lucio Mariani (contrabbasso), Giulio Ghezzi (mandolino e voce), Alberto Bonfanti (chitarra), Giovanni Angelini (fisarmonica e baghèt), Fabio Rinaldi (xilofono di legno e campanine di vetro), Davide Bramati (baghèt, musette, flauto, sivlòt della Valle Imagna) e Cesare Capelli (cajon e percussioni).
Riconoscimenti e successi internazionali
In 30 anni di attività, i Rataplam hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, sia in Italia che all’estero. Nel 2007 hanno vinto il Premio “Pinuccio Verzeni” a Suisio per il loro impegno nella riproposta della tradizione popolare. Due anni dopo, nel dicembre 2009, sono stati i protagonisti di un evento memorabile: la prima esibizione di musica tradizionale sul palco del Teatro Donizetti di Bergamo.
Nello stesso anno, il loro album autoprodotto “Fila balà, fila cantà” è stato nominato “Disco del mese” da una rivista belga specializzata, confermando il successo internazionale del gruppo. Sempre nel 2009, i Rataplam hanno raggiunto la finale del concorso nazionale Folkontest a Casale Monferrato.
Altri traguardi includono il titolo di “Gruppo d’interesse nazionale” assegnato nel 2011 dal Ministero dei Beni Culturali e la partecipazione trionfale all’Expo 2015 di Milano.
Impegno culturale e civile
Oltre ai concerti, il gruppo ha organizzato corsi di ballo popolare, workshop sugli strumenti tradizionali e rassegne di canti e musiche della tradizione. Rataplam si distingue anche per il suo impegno civile, con progetti dedicati alla Resistenza e al lavoro. “Crediamo fermamente – aggiunge Teresa Villa – che la musica tradizionale sia una testimonianza culturale fondamentale, capace di raccontare la storia e l’identità di un popolo”.
Con un programma intenso e una passione che non si spegne, i Rataplam continuano a essere ambasciatori delle radici musicali bergamasche. Gli appuntamenti del 14 e 15 dicembre promettono di essere un omaggio speciale a una carriera dedicata alla musica e alla tradizione.
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