Un appuntamento atteso dalla comunità
Il Triduo dei Morti rappresenta un momento di forte spiritualità per la comunità di Peia, guidata dal parroco don Alberto Gervasoni. Questo evento religioso, che si celebra ogni anno nella prima domenica di Quaresima, è parte integrante del ciclo di appuntamenti in cui le chiese della Val Gandino si adornano con le imponenti Raggiere devozionali.
Un allestimento alternativo per il 2025
Quest’anno, nella parrocchiale di Sant’Antonio da Padova, è in allestimento un apparato alternativo composto da un capitello e un drappo creati appositamente per l’occasione. La decisione è stata presa a causa delle precarie condizioni della storica Raggiera, che necessita di un intervento di restauro significativo.
I volontari della parrocchia hanno spiegato che “purtroppo l’apparato della Raggiera necessita di importanti restauri e già lo scorso anno è stato esposto solo parzialmente. L’intervento potrebbe rivelarsi particolarmente oneroso (oltre 100.000 euro) e negli ultimi anni la Parrocchia ha dovuto sostenere spese ingenti per la completa ristrutturazione della parrocchiale, per Palazzo Alberti, la Scuola Materna e, non ultimo, per l’organo absidale della chiesa, completamente ristrutturato e ufficialmente inaugurato lo scorso 6 gennaio”.
Un’opera di grande valore storico
L’apparato del Triduo di Peia, per stile e imponenza, richiama quello realizzato dalla famiglia Caniana per la Basilica di Gandino. Nel 1873, il complesso decorativo fu impreziosito da un importante intervento di doratura realizzato da Angelo Giupponi di Lovere. In passato, la Raggiera veniva montata e mantenuta esposta fino a Pasqua, quando si svolgevano le tradizionali Quarantore, immediatamente successive al Venerdì Santo. Queste erano accompagnate da sette processioni che, partendo dalle diverse contrade, convergevano nella chiesa parrocchiale.
Il programma del Triduo 2025
Il programma liturgico per l’edizione 2025 prende il via sabato 8 marzo alle 18 con la celebrazione della Santa Messa. Domenica 9 marzo le funzioni sono previste alle 8, alle 10, alle 15 con benedizione e canto del Miserere e alle 18.
Lunedì 10 marzo la cerimonia di chiusura, con la Santa Messa delle 10.30, concelebrata dai sacerdoti della Fraternità locale, dai sacerdoti nativi di Peia e da coloro che hanno prestato servizio nella comunità. Nel pomeriggio, alle 15, i vespri, mentre la giornata è destinata a concludersi con la Messa solenne delle 20.30.
Le riflessioni spirituali durante le celebrazioni sono affidate a don Giovanni Mongodi, vicario dell’Unità Pastorale di Gandino, Barzizza e Cirano.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.