Un episodio di violenza inaudita ha scosso la comunità di Inzago, nel Milanese. Sergio Orlandi, 60 anni, insegnante di Educazione musicale alle scuole medie, è stato aggredito nella notte di venerdì 28 febbraio da un suo studente di 14 anni, affiancato da un altro giovane, forse maggiorenne. L’assalto è avvenuto mentre il docente si trovava nella sua auto, dopo essere rientrato da un evento musicale a Seriate.
L’agguato in piazza
Orlandi, come raccontato a L’Eco di Bergamo, si era fermato nella piazza del paese per parlare con un assessore. I due aggressori lo hanno atteso e sorpreso mentre risaliva in auto. Dopo aver abbassato il finestrino per salutare lo studente, ha sentito quest’ultimo dirgli: “E ora come la mettiamo? Qui non siamo a scuola”, prima che i due giovani aprissero la portiera e lo colpissero con una raffica di pugni in testa e al volto.
Ferito, il professore è riuscito a rimettere in moto e ad allontanarsi. Non c’era nessuno nei dintorni e la fuga è stata la sua salvezza. Ricoverato all’ospedale di Melzo, ha riportato una frattura composta tra naso e mandibola. La prognosi è di venti giorni.
Nessuna paura di tornare in classe
Nonostante la violenza subita, Orlandi non ha intenzione di farsi intimidire. “Paura a tornare a scuola? Assolutamente no”, ha dichiarato il docente, che riprenderà servizio giovedì. Il professore ha raccontato di non aver avuto scontri particolari con lo studente, solo richiami ordinari per il comportamento in classe. Tuttavia, il brutale attacco lo ha lasciato sconvolto.
Dal punto di vista legale, Orlandi ha sporto denuncia ai carabinieri di Cassano d’Adda. Non si conoscono ancora eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dell’alunno. Nel frattempo, il docente ha ricevuto un’ondata di solidarietà da parte di colleghi, studenti, genitori e amministratori locali.
Una carriera tra musica e insegnamento
Oltre all’insegnamento, Orlandi è un musicista jazz di fama, diplomato in tromba al Conservatorio di Bergamo. Ha suonato per sette anni come prima tromba nell’orchestra della Rai e collaborato con artisti del calibro di Barry White, Renato Zero, Franco Battiato e Francesco Guccini. Attualmente dirige la big band dell’associazione musicale “Suonintorno”, formata da appassionati tra i 15 e gli 80 anni.
Pur riconoscendo che l’aggressione ha lasciato segni sia fisici che psicologici, il professore si dice determinato a non farsi condizionare dall’accaduto. “La passione per la musica e per l’insegnamento mi farà superare tutto questo, ma episodi simili non possono passare sotto silenzio”, ha concluso.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.