Inflazione, Bergamo prima in Lombardia: +559 euro annui per famiglia

Il capoluogo orobico tra le città più colpite dall’aumento dei prezzi. In Lombardia inflazione al 2%, con rincari su energia, assicurazioni e ristorazione.

L’inflazione continua a pesare sui bilanci delle famiglie bergamasche, rendendo il capoluogo la città più colpita della Lombardia e la decima in Italia per impatto economico. Secondo i dati di febbraio 2025 elaborati dall’Unione nazionale consumatori sulla base delle rilevazioni Istat, l’incremento dei prezzi ha portato a una spesa annua aggiuntiva di 559 euro per nucleo familiare.

Bergamo nella top ten nazionale dell’inflazione

Il tasso d’inflazione a Bergamo ha raggiunto il 2%, posizionando la città al vertice della Lombardia per aumento del costo della vita. A livello nazionale, il primato spetta a Bolzano, con un’inflazione del 2,6% e un aggravio annuo di 753 euro per famiglia, seguita da Rimini (2,7% e 734 euro) e Siena (2,6% e 663 euro). Bergamo chiude la top ten dietro città come Padova, Siracusa, Bologna, Imperia, Piacenza e Ferrara.

Rincari in Lombardia: i settori più colpiti

L’inflazione lombarda è cresciuta rispetto ai mesi precedenti, passando dall’1,6% di gennaio al 2% di febbraio, il livello più alto dalla ripresa del 2023. Tra i settori più colpiti dall’aumento dei prezzi si segnalano:

  • Bevande alcoliche
  • Assicurazioni
  • Ristorazione

L’incremento dei costi ha colpito Bergamo in misura maggiore rispetto ad altre province lombarde, confermando una tendenza all’aumento dei prezzi più marcata.

Il peso dell’energia e le misure di sostegno

Uno dei principali fattori che ha contribuito al carovita è stato il nuovo aumento dei prezzi dell’energia. Per far fronte a questa situazione, il governo ha introdotto un bonus bollette per le famiglie con Isee fino a 25.000 euro. Tuttavia, secondo gli esperti, si tratta di una misura temporanea, insufficiente a risolvere il problema nel lungo periodo senza un piano energetico sostenibile.

L’impatto sulle famiglie: spesa e consumi in calo

Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, ha evidenziato le difficoltà quotidiane delle famiglie: «I prezzi non hanno mai smesso di crescere, ora lo fanno più velocemente». Gli aumenti riguardano spesa, trasporti, bollette e assicurazioni, costringendo molti cittadini a ridurre la qualità e la quantità dei consumi alimentari per compensare i rincari.

L’Unione nazionale consumatori segnala una progressiva riduzione degli acquisti alimentari, con un impatto significativo sul potere d’acquisto delle famiglie. Un segnale di allarme che impone riflessioni su possibili interventi a sostegno della popolazione.

Redazione

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