Un importante aggiornamento riguarda la seconda vasca di laminazione prevista nella Valle d’Astino. Il nuovo studio idraulico ha individuato una posizione più vantaggiosa per la sua realizzazione, consentendo di ridurre gli scavi e abbassare i costi. Inoltre, il progetto prevede la creazione di una piccola zona umida, con un impatto positivo sull’ambiente.
Incontro pubblico per presentare il progetto
Martedì 25 marzo alle 20:30, presso l’Oratorio di Longuelo, si terrà un incontro aperto alla cittadinanza per illustrare lo stato di avanzamento del progetto. Verranno condivisi gli aggiornamenti sullo studio idraulico e idrologico della Valle d’Astino, con particolare attenzione alla seconda vasca di laminazione, fortemente richiesta dopo l’alluvione del 9 settembre.
Nel corso dell’incontro interverranno tecnici e progettisti, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, per spiegare le modifiche apportate al progetto e i prossimi passi per la realizzazione dell’opera.
Nuova posizione per la seconda vasca
La principale novità riguarda lo spostamento della vasca in un’area diversa da quella precedentemente ipotizzata. In fase di studio, il punto iniziale era stato scelto per i vantaggi idraulici, ma si è poi rivelato poco efficiente dal punto di vista dello scavo, a causa dell’inclinazione del terreno.
La nuova posizione, sempre nelle vicinanze della Cascina Bechèla, consente invece di scavare meno metri cubi di terra e di ridurre sensibilmente l’impegno economico. Secondo i progettisti, questo cambiamento porterà a una diminuzione del 70% dei costi legati agli scavi, rendendo l’intero intervento più sostenibile.
Costi e benefici del progetto
L’aggiornamento del progetto prevede una spesa complessiva di 4,4 milioni di euro. Di questa cifra, 2,3 milioni sono destinati alle opere strutturali, mentre il resto coprirà spese tecniche, imprevisti, espropri e lo spostamento dei sottoservizi.
La vasca sarà inoltre dotata di una pista di manutenzione lungo il perimetro, necessaria per la pulizia periodica e la gestione del sistema di scarico. Un ulteriore vantaggio del progetto è la possibilità di realizzare una piccola area umida, migliorando l’ecosistema locale.
Riduzione del rischio idraulico
Uno degli obiettivi principali di questa infrastruttura è contenere e ridurre l’afflusso d’acqua in caso di forti piogge. Il nuovo sistema permetterà di abbattere l’80% del volume d’acqua che si riverserebbe nell’area durante eventi meteorologici estremi.
Prossimi passaggi
Prima dell’avvio dei lavori, il progetto di fattibilità economica dovrà essere validato dalla conferenza dei servizi, per poi passare all’approvazione in giunta. Una volta conclusi questi passaggi burocratici, potranno partire le gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori.
I tempi di realizzazione rimangono ancora incerti, anche a causa della necessità di completare le procedure di esproprio per le aree interessate dall’intervento.
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