Casnigo protagonista a Striscia la notizia con il baghèt, la cornamusa bergamasca

Questa sera in prima serata su Canale 5, la rubrica “Paesi, paesaggi…” porta i telespettatori nella Val Gandino, dove si celebra la memoria e il futuro di uno degli strumenti più antichi delle Alpi, grazie alla passione di musicisti, artigiani e ricercatori locali

La Val Gandino sul piccolo schermo: cultura e tradizione

Questa sera, alle ore 20.35 su Canale 5, la storica rubrica “Paesi, paesaggi…” all’interno del programma Striscia la notizia accende i riflettori su Casnigo, paese di mezza montagna della Bergamasca. Il giornalista e curatore culturale Davide Rampello racconta una storia che unisce memoria, musica e territorio nel cuore della Val Gandino.

Luciano e l’eredità del baghèt: la cornamusa bergamasca

Protagonista del servizio è Luciano, nipote di Giacomo Ruggeri, ultimo suonatore storico di baghèt nella zona. Luciano, da oltre quarant’anni, si dedica con passione alla riscoperta e valorizzazione di questo strumento, sostenuto dall’impegno del liutaio e ricercatore Valter Biella, che ha contribuito in modo decisivo a riportarlo in vita.

Il baghèt, un simbolo antico delle valli bergamasche

Il baghèt è una cornamusa tradizionale delle valli bergamasche, il cui nome deriva dalla “baga”, la sacca in pelle di capra o pecora. La struttura comprende una canna del canto detta “diana”, realizzata in legno tenero e chiaro, e due bordoni (uno maggiore e uno minore) che producono note fisse di accompagnamento. L’aria viene soffiata nella sacca tramite un bocchino, in un equilibrio perfetto tra artigianato e armonia.

Dall’oblio alla rinascita: oggi oltre 200 suonatori

Un tempo quasi scomparso, oggi il baghèt conosce una seconda vita grazie al lavoro di artigiani, studiosi e appassionati, che hanno dato vita a una comunità di circa 200 suonatori nelle valli bergamasche. La musica del baghèt restituisce suoni, ritmi e valori di un mondo rurale e autentico, diventando simbolo della resistenza culturale locale.

Il legame tra suono, radici e identità

“Paesi, paesaggi…” porta così sullo schermo una storia esemplare di rinascita culturale, in cui strumenti tradizionali, saperi antichi e comunità locali si uniscono per difendere la propria identità. Il servizio girato a Casnigo, cuore pulsante della Val Gandino, è un invito a conoscere e riconoscere il valore delle radici, proprio nel quotidiano.

Redazione

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