Loreto, commercianti contro i nuovi parcheggi blu: “Penalizzati, così perdiamo clienti”

I titolari delle attività criticano la scelta del Comune: “Così la sosta diventa una caccia al tesoro”. L’assessore Berlanda: “Più rotazione e spazio ai residenti”

negozio di alimentari

È scontro tra il Comune di Bergamo e i commercianti dei quartieri Loreto e San Tomaso per la recente delibera che introduce circa 500 nuovi parcheggi regolati da disco orario, al posto degli attuali stalli liberi. La misura, secondo l’amministrazione, dovrebbe favorire la rotazione dei posti auto e migliorare l’equità tra residenti e utenti, ma non la pensano così i gestori delle attività di vicinato, che denunciano il rischio di perdere clientela e subire disagi logistici.

“Da quando ho aperto non ho mai avuto problemi. Ora tutto cambia”, lamenta Massimo Vincenti, titolare dal 2008 della pasticceria “Gli angeli” in via Broseta. Il commerciante chiede una revisione del provvedimento o almeno l’estensione del contrassegno anche ai negozianti, come già previsto per i residenti senza garage che potranno richiedere il permesso al costo di 10 euro annui per sostare senza limiti orari.

Le vie più colpite dai cambiamenti saranno Rillosi, Morzenti e Coghetti, dove sono attese le nuove regolazioni orarie. Alcune di queste – come via Morzenti – hanno già stalli a disco orario, ma la modifica interesserà ora anche zone fino ad oggi libere. La criticità maggiore, però, resta legata all’area carico-scarico in via Broseta, spesso occupata da vetture private. “Chiediamo da anni uno spazio riservato per lavorare serenamente”, spiega Paolo Zambelli, dell’ortofrutta Stella. Le richieste dei commercianti, però, finora sono rimaste inascoltate.

L’amministrazione, per voce dell’assessore alla Mobilità Marco Berlanda, difende la scelta, sostenendo che il nuovo piano nasce da richieste esplicite dei residenti: “In certe fasce orarie i parcheggi sono sempre occupati perché non c’è alcuna regola – afferma –. Il nostro obiettivo è creare maggiore rotazione, con un limite di due ore per chi non è residente e nessuna restrizione per chi vive in zona”.

Berlanda ha voluto scindere la questione sosta da quella logistica, sottolineando che i problemi legati al carico-scarico saranno valutati separatamente: “Non è lo stesso tema. Comunque, studieremo la situazione per capire se ci sono margini di intervento per aiutare i negozianti”.

Il malumore, però, è palpabile. I commercianti si sentono dimenticati rispetto ai grandi centri commerciali, cui, a loro dire, sarebbero riservate più attenzioni. “Per loro si trova sempre una soluzione, per noi solo complicazioni”, commentano alcuni esercenti.

Intanto, mentre i lavori di adeguamento iniziano a prendere forma, si prospetta un’estate calda sul fronte viabilità nei quartieri coinvolti. Le piccole attività temono di pagare il prezzo più alto per una scelta che, nei piani comunali, dovrebbe invece rappresentare un compromesso equo tra vivibilità urbana e accessibilità.

 

Redazione

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