Un riconoscimento mondiale: Bergamo nel firmamento della cucina
La classifica internazionale “The Best Chef 2025” ha celebrato l’eccellenza gastronomica mondiale, premiando anche quattro talenti bergamaschi: Michele Lazzarini, Riccardo Camanini, Alex Manzoni e Mattia Pecis. I loro nomi si sono distinti tra centinaia di professionisti provenienti da ogni angolo del globo, dando grande visibilità a territori come Oltressenda Alta, Sorisole, Clusone e Lovere.
Durante l’evento, svoltosi a Milano, è stato incoronato per la seconda volta il danese Rasmus Munk come miglior chef al mondo. Ma a colpire è anche la presenza di questi cuochi italiani, legati a piccole realtà locali, che hanno saputo emergere con talento, passione e innovazione.
Tre coltelli per Lazzarini e Camanini: un risultato d’élite
La classifica di “The Best Chef” assegna da uno a tre coltelli ai migliori professionisti, riservando i tre coltelli – il punteggio più alto – a chi raggiunge almeno l’80% del punteggio massimo. Tra i 126 chef premiati con tre coltelli spiccano Michele Lazzarini, in cucina al ristorante Contrada Bricconi di Oltressenda Alta, e Riccardo Camanini, originario di Lovere e attualmente alla guida di Lido 84 a Gardone Riviera (Brescia).
Per Lazzarini, classe 1991 di Gandellino, si tratta di un traguardo importante, condiviso con tutto il team dell’azienda agricola con ristorazione già Stella Michelin: «Ne siamo particolarmente fieri – riferiscono a L’Eco di Bergamo il fondatore Giacomo Perletti e gli altri del team –. Stupiti di volta in volta come il nostro progetto, sapientemente valorizzato dalla professionalità di Michele, sia sempre più riconosciuto».
Lazzarini può vantare una formazione d’eccezione, avendo lavorato con Norbert Niederkofler all’Atelier Moessmer di Brunico, uno dei grandi nomi della cucina italiana.
L’eccellenza firmata Camanini: tra i top 20 al mondo
Anche Riccardo Camanini, classe 1973, ha ottenuto tre coltelli, confermando una carriera costellata di premi e riconoscimenti. Partito da Lovere, ha costruito un percorso professionale internazionale che lo ha portato, insieme al fratello Giancarlo, ad aprire Lido 84, recentemente nominato 16º miglior ristorante al mondo.
«Ancora una volta premiato con i prestigiosi tre coltelli – è il commento –, un traguardo che riflette anche lo spirito del lavoro di squadra e il calore di tutti coloro che vengono a trovarci», sottolineando il valore umano e collettivo del successo ottenuto.
Manzoni e Pecis: giovani talenti da tenere d’occhio
Tra i 421 chef selezionati con un coltello, spiccano anche Alex Manzoni e Mattia Pecis, due nomi che rappresentano la nuova generazione della cucina italiana.
Manzoni, alla guida dell’Osteria degli Assonica di Sorisole, ha aperto il locale insieme al fratello Vittorio. La sua cucina, già premiata con la Stella Michelin nel 2021, è apprezzata per l’equilibrio tra creatività e rispetto delle materie prime.
Pecis, classe 1996, ha iniziato il suo percorso formativo all’ABF di Clusone. Oggi lavora al Cracco Portofino, ed è considerato uno degli chef emergenti più promettenti. Il suo nome in classifica è un segnale forte dell’interesse crescente verso la sua cucina, che unisce tecnica e sensibilità.
Una bergamasca da gustare: quattro territori, una sola passione
Oltressenda Alta, Sorisole, Clusone e Lovere: luoghi forse poco noti al grande pubblico internazionale, ma che oggi diventano ambasciatori dell’eccellenza culinaria italiana grazie al talento di questi quattro chef.
La classifica “The Best Chef 2025” non solo premia l’abilità tecnica, ma anche la visione, il lavoro di squadra e la capacità di creare esperienze memorabili. Un successo che, nel caso bergamasco, riflette una cultura gastronomica radicata, ma in continua evoluzione.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.