“Love Architettura”: una mostra fotografica diffusa per riscoprire la città

Dal 17 ottobre 2025 al 10 gennaio 2026, quattro Spazi di Quartiere di Bergamo ospitano un percorso visivo tra le architetture del secondo Novecento immortalate dall’obiettivo di Marco Introini

Un viaggio fotografico nella Bergamo del Novecento

Inaugura giovedì 16 ottobre alle ore 18, presso lo Spazio di Quartiere di Longuelo (via Guglielmo Mattioli 124), la mostra diffusa “Love Architettura”, un progetto che invita cittadini e visitatori a riscoprire il patrimonio architettonico moderno della città attraverso le fotografie di Marco Introini.
La rassegna, curata dal Comune di Bergamo in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo e il Consorzio Sol.Co Città Aperta, sarà visitabile dal 17 ottobre 2025 al 10 gennaio 2026.

Quattro spazi, dodici architetture, uno sguardo contemporaneo

Il progetto espositivo si sviluppa in quattro Spazi di Quartiere — Borgo Palazzo – alle Valli, Celadina, Longuelo e Villaggio Sposi — e racconta dodici opere architettoniche costruite tra il 1945 e il 1980, selezionate dal Censimento delle Architetture Italiane del Secondo Novecento.
Attraverso l’occhio sensibile e documentaristico di Marco Introini, fotografo noto per la sua capacità di cogliere la relazione tra architettura, luce e paesaggio urbano, la mostra restituisce un ritratto inedito e poetico della città, tra modernità e memoria.

L’arte come strumento di conoscenza del territorio

“Love Architettura” non è solo un’esposizione, ma un percorso partecipativo che invita i cittadini a osservare e comprendere gli spazi quotidiani sotto una nuova luce.
«La mostra – spiegano gli organizzatori – nasce dal desiderio di avvicinare la città ai suoi abitanti, valorizzando l’identità urbana del dopoguerra e stimolando una riflessione sulla qualità dell’abitare contemporaneo».
Il pubblico potrà ritirare il “passaporto della mostra” in ciascuno degli Spazi di Quartiere: raccogliendo tutti i timbri delle sedi visitate, riceverà in omaggio il catalogo completo dell’esposizione.

Un progetto condiviso tra cultura e comunità

La mostra diffusa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e territorio, dove arte, architettura e partecipazione civica si intrecciano per generare nuovi sguardi sulla città.
L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione culturale voluto dal Comune, in continuità con altri progetti di rigenerazione urbana e promozione dell’identità architettonica di Bergamo.

Redazione

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